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Di biscotti all’arancia e polpettone

Il titolo di questo post suona un po’ come il titolo di quel film… “La farfalla e lo scafandro”. Il film non l’ho mai visto, ma vi assicuro che l’accoppiata per la cena di stasera è stata ottima 😀

Vorrei spendere giusto due parole sulle splendide giornate di primavera Berlinesi, che sarebbero ancora più belle se non andassi a lavorare, ma che si fanno gustare anche dal vetro di una finestra. Adoro questa primavera è così dolce e tiepida, proprio come una primavera dovrebbe essere. Da me al sud invece è sempre troppo violenta, passi dal cappotto alle bretelline. Lo so la maggior parte delle persone ama il caldo e l’estate. Io amo l’autunno, l’inverno…e il tepore delle giornate primaverili.

Oggi ho pensato di fare qualcosa con le arance, lo so che è un classico frutto invernale. A me però la spremuta fresca fa venire in mente i giardini e le belle giornate piene di sole come questa. Quindi coerentemente con la mia personale visione delle stagioni e dei suoi frutti ho preparato dei semplicissimi biscottini di pasta frolla al gusto di arancia e limone. E visto che dovevo preparare anche la cena ho preparato anche un buonissimo polpettonen mit Kartoffeln.

BISCOTTINI ARANCIA E LIMONE

Ingredienti

300 gr di farina

180 gr di burro

75 gr di zucchero

1 uovo

vanillina

la scorza grattuggiata di un arancia

la scorza grattuggiata di un limone (o fialetta di aroma al limone)

zucchero al velo

Procedimento

Fate la fontana con la farina, lo zucchero e la vanillina, precedentemente setacciati e messi su di un piano. Porre al suo centro l’uovo e l’intera scorza di un’arancia e di un limone (io ho usato l’aroma di limone). Disporre ai lati il burro a pezzetti e cominciate ad impastare con le dita partendo dai bordi, unendo man mano  il burro con gli ingredienti secchi fino ad arrivare al centro. Oppure potete fare come me: infilate tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastate con le mani. Lavorate finché avrete ottenuto un impasto sodo a cui darete la forma di una palla. Ricoprite con un foglio di carta trasparente e lasciate riposare in frigo per circa un’ora.

Qualche consiglio in più per quanto riguarda la pasta frolla. A differenza delle torte e di tutti i dolci per i quali è prevista lievitazione, è importante che gli ingredienti siano freddi. Quindi si a burro e uova presi direttamente dal frigo. Inoltre per una buona riuscita è necessario che la parte grassa sia in percentuale minore rispetto a quella secca, altrimenti si spacca o addirittura si scioglie durante la cottura. Come avviene un po’ per i cookies aMMericani, dove il burro è in grossa percentuale, ma questo lo vedremo nelle prossime puntate.

Forse non ve ne potrà fregar de meno ma…qui il burro è buonissimo *___*

Burro con arancia spelacchiata – Natura morta.

È trascorsa più di un’ora ed è tempo di togliere la nostra pasta frolla dal frigo. A questo punto potete dare ai vostri biscotti la forma che più preferite, io ho scelto di tagliarli semplicemente con un coltello. Anche perché scarseggio un po’ in quanto a formine. Quindi ho diviso l’impasto in tre palline e ho dato ad ognuna la farma di un salsicciotto e poi ho tagliato con un coltello delle fettine….un po’ come facevo col pongo all’asilo… (oddio di nuovo il pongo!!). Lasciate in forno una quindicina di minuti a 180 gradi. Mi raccomando a non cuocerli troppo, devono solo imbiondirsi, altrimenti poi diventano troppo duri da mangiare. Lasciateli raffreddare oppure ustionatevi pure il palato per assaggiarli (la bolla che ho sotto al palato in questo momento vi fa ciao con la mano) e spolverate con tanto zucchero al velo!!

POLPETTONE (LO SCAFANDRO)

Ingredienti

500 gr carne macinata

1 uovo

parmigiano grattuggiato

pane (se di qualche giorno fà è meglio)

fiordilatte oppure provola oppure…. il triste formaggio bianco che qui mettono in un sacchetto di plastica con la dicitura “mozzarella”!!

prezzemolo

aglio

sale

noce moscata (opzionale)

4 patate grosse

Procedimento

Mette il pane vecchio a bagno nell’acqua per qualche minuto. Chiaramente meno è vecchio meno deve stare a mollo. Togliete via la crosta e strizzate ben bene la mollica che poi metterete in una ciotola. Aggiungete alla mollica, la carne, l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale, il prezzemolo, l’aglio tagliato a pezzetti piccoli…che manca? Una spolverata di noce moscata…insomma tutti gli ingredienti tranne le patate e la mozzarella. Impastate con le mani finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.

Ponete sulla carta forno l’impasto di carne e stendetelo leggermente con le dita formando una sorta di quadrato. Ponete al centro i latticini tagliati a pezzetti e poi richiudete a mo’ di girella. Formate un bel salsicciottone e ponetelo in una teglia dove avrete messo un foglio di carta forno e un po’ d’olio d’oliva. Pelate le patate e tagliatele a spicchi e disponetele tutte intorno al polpettone. Io ho spolverizzato sulle patate e sulla carne un po’ di quelle spezie per gli arrosti che contengono anche un po’ di sale, se non mettete le spezie ricordatevi di aggiungere un po’ di sale sulle patate.

Mettere in forno e lasciate cuocere per almeno 1 oretta e mezza. Io in genere spengo il forno quando sono cotte le patate. Per vedere se le patate sono cotte allungate una forchetta nel forno e catturatene una direttamente dal tegame, chiaramente a questo punto diventerà più difficile scoprire la causa dell’ustione di quinto grado nel vostro palato.

P.s. nella foto il polpettone è sprovvisto di mozzarella perché mi sono dimenticata di comprarla…e non sono riuscita a convincere il mio ragazzo ad andare a comprarla.

I telefilm ci dicevano un sacco di bugie…i Cliff non esistono!!

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San Giuseppe si è fermato a Berlino

Questo post arriva a scoppio ritardato, ma… il saggio dice: “Meglio una zeppola qualche giorno dopo…che non mangiarla proprio!”

Cari papà, ma anche care mamme, figli, zii, nipoti, amici, amanti, cani, gatti e il coccodrillo come fa… nel giorno della vostra festa, nel meridione, siete abituati a mangiare la Zeppola di San Giuseppe. La gente si accalca nelle pasticcerie del Sud come gli americani nei supermercati in seguito a qualche presunta minaccia ultraterrestre annunciata dalla CNN. Cosa fare se siete dei papà iMMigrati in un paese straniero? E per straniero non intendo Milano…lì forse qualche zeppola ancora riuscite a trovarla, intendo per tutti gli amanti della zeppola all’estero…la facciamooo… in casa!! ^__^

ZEPPOLA DI SAN GIUSEPPE

Questo dolce può essere fatto in due versioni: quella al forno e quella fritta. Chiaramente l’indice di bontà del prodotto è direttamente proporzionale al numero di calorie… e si sa che le cose fritte, sono più frittosamente buone! *__*

Io vi spiegherò entrambi i metodi. La preparazione base chiaramente è la stessa, poi le zeppole si troveranno ad un bivio alcune sceglieranno la strada verso il paradiso… le altre verso l’inferno di olio bollente!! Ma… si sa così va la vita… 😉

INGREDIENTI PER CIRCA UNA 15 INA DI ZEPPOLE (volevo contarle giuro ma molte finivano nella mia bocca prima di riuscirci!!)

Per la crema:

3 Rossi d’uovo

150 gr di zucchero

90 gr di farina

1/2 litro di latte

Per l’impasto:

150 gr di Farina (quando nn lo specifico è quella di tipo 00)

1 pizzico di sale

1 cucchiao di zucchero

4 uova intere (di taglia media)

250 ml di acqua

100 gr di burro

Per la Decorazione:

Ciliegine candite (quelle avanzate dai cupcakes 😛 )

Zucchero al velo

PREPARAZIONE

Versare in una pentola l’acqua, il burro, lo zucchero e il pizzico di sale e mettere sul fuoco a fiamma bassa (per chi come me usa le odiate piastre il numero 3 va benissimo). Con una frusta cercate di unire il composto (dico cercate perché se ben ricordate a scuola ci hanno insegnato che i corpi con densità minore galleggiano su quelli a densità maggiore -__-”) .

Appena vedrete apparire delle piccole bollicine ai lati sarà giunto il momento di versare la farina lentamente, mentre si continua a girare con la frusta. Dovrete mescolare aiutandovi anche con un cucchiao di legno che a questo punto potrà essere più utile, fino ad ottenere una palla bella soda. Per intenderci il colore dell’impasto sarà leggermente più scuro rispetto a prima e non si attaccherà più alle pareti della pentola.

A questo punto trasferite tutto in una ciotola e aggiungete le uova una alla volta. Aggiungete prima un uovo e poi lo incorporate all’impasto con il cucchiao di legno o con la frusta, e poi gli altri, fino ad ottenere un impasto cremoso ma non troppo. Se già al terzo uovo vedete che è tutto troppo liquido, mettetene solo tre. Di seguito le foto dell’impasto tolto dal fuoco e poi dopo l’aggiunta delle uova:

Prima

Dopo

A questo punto non ci resta che dare forma alle nostre zeppoline ed è qui che le nostre creature prenderanno due strade diverse, ma con l’unico scopo di compiacere le nostre papille gustative.

ZEPPOLINA AL FORNO

Riempite con l’impasto, una sacca a poche (io mi trovo bene con quella con i sacchetti di plastica usa e getta…sono più igenici e più facili da usare) a cui avrete aggiunto un beccuccio a stella. Cominciate a formare su una teglia con sopra un  foglio di carta forno dei cerchietti di pasta. I cerchietti possono avere la dimensione che preferite, chiaramente questo influenzerà la dimensione delle vostre zeppole. Mi piacerebbe dirvi il diametro dei miei cerchietti ma in matematica ero una frana e spazio e dimensioni per me sono un concetto del tutto personale e poco scientifico. Posso dirvi però che ho fatto due giri uno sull’altro con la pasta.

A questo punto infornate a 180°circa e fate cuocere per una ventina di minuti. Mi raccomando di non aprire il forno per nessuna ragione al mondo, nemmeno se al suo interno vi siete dimenticati un dito *__* la pasta choux è talmente delicata che anche solo se pensate di aprire il forno farebbe sgonfiare le vostre preziosissime zeppole. Lasciate quindi riposare dopo la cottura per qc altro minuto all’interno del forno caldo.

FRITTIERTE ZEPPOLINA JA

Potete creare la forma delle vostre zeppole in due modi o almeno io ne conosco solo due, se ne conoscete altri fatemelo sapere. Il più semplice, che poi è quello che ho adottato io, è di creare con la sacca a poche dei cerchietti di pasta su dei quadratini di carta forno che poi getterete nell’olio caldo insieme alla carta…così…

Dopodiché rimuovete la carta forno e lasciata la vostra zeppola libera e felice di sguazzare nell’olio…così…

Oppure potete formare il cerchio direttamente nell’olio aiutandovi con un cucchiaio. Immergete prima il cucchiaio nell’olio e poi create su di esso la forma e poi lo lasciate andare, e così via. Ma questa è la versione PRO.

Quando saranno belle dorate toglietele dalla padella e mettetele a sgocciolare su un foglio di carta assorbente oppure sulla carta del pane.

CREMA PASTICCERA

Mettete i 3 rossi d’uovo in un pentolino insieme allo zucchero e alla scorza grattuggiata di un limone (in alternativa potete usare le fialette di essenza di limone) e mescolate bene con una forchetta o se siete tecnologicamente avanzati, con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Dopodiché aggiungete la farina e un goccio di latte mescolando bene. C’è chi dice sia importante girare sempre nello stesso verso, sennò impazzisce. Io per scaramanzia autistica faccio sempre così ormai quindi non so cosa succede se s’invertono i sensi di marcia. A questo punto versate il resto del latte e ponete il pentolino sul fuoco. Dovete girare…girare….girare….gir…a…re…girare girare…finchè non sentirete che la crema si sta addensando. In genere dopo le prime bolle comincia già ad addensarsi. Dopo che sarà pronta lasciate raffreddare su di un piatto fondo.

DECORAZIONE

Riempite una sacca a poche con la crema pasticcera e riempite la superfice delle zeppole. Potete usare lo stesso beccuccio a stella se volete o uno più stretto. Posizionate anche qui la ciliegina sulla torta…una spolveratina di zucchero al velo….et voila….le zeppolen son pret a magner ^___^

Zeppole messe al confronto:

Zeppola al forno

Zeppola fritta:

Dice ancora il saggio: Ricordiamoci che il mondo è bello perché è vario e che non dobbiamo discriminare una zeppola solo perché ha deciso di cuocersi al forno oppure di friggersi…la nostra panza è grande abbasta per tutte e due. ^___^