Feed RSS

Archivi del mese: ottobre 2012

Guacamole

La prima volta che ho mangiato il guacamole è stato quando abitavo a Londra. Una delle mie coinquiline stava per tornare a casa e decidemmo di fare una cenetta, in cui ognuna avrebbe preparato qualcosa. Le mie coinquiline colombiane prepararono il guacamole. Non ricordo benissimo cosa ci fosse dentro, ricordo solo che mancava un ingrediente che non erano riuscite a trovare, forse il jalapeño. In quasi tutte le ricette trovate su internet c’è la presenza dei pomodori, io non ricordo ci fossero, ad ogni modo due pomodori tagliati a pezzetti non guastano. La mia ricetta non li prevede unicamente perché non li avevo in casa. Inoltre non ho messo il coriandolo semplicemente perché ha un sapore che o piace o non piace, a me non piace!!

INGREDIENTI 

2 Avocado maturi

1 cucchiaino di chili in polvere

1 cipolla media (io ho messo due cipollotti sono più delicati)

1 spicchio di aglio

1 pomodoro (opzionale)

il succo di 1 lime

1 mazzetto di coriandolo

sale

pepe

PROCEDIMENTO

Vi occorrerà un minipimer o un frullatore. In alternativa potete utilizzare il mortaio oppure una forchetta e taanta pazienza. Noi utilizzeremo l’opzione numero uno. Frulliamo bene tutti gli ingredienti lasciando da parte il pomodoro , il lime e il coriandolo. Dopo aver ottenuto un composto omogeneo aggiungere il succo di lime, il pomodoro tagliato a pezzetti e il coriandolo tagliato finemente. Il guacamole è ottimo come antipasto, come aperitivo da accompagnare con le patatine di mais ma anche aggiunto ad una insalata.

 

Annunci

Roselline di pasta sfoglia

Questa non è una vera e propria ricetta ma un modo molto carino per fare dei rustici di grande effetto e con estrema semplicità.

L’idea come al solito l’ho presa dal web. Di preciso l’ho presa da questa pagina facebook, ma visto che non conosco più l’originalità di chi crea queste idee non mi assumo nessuna responsabilità e dico che l’importante è condividere 😀

Link:

INGREDIENTI:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta

1 wurstel di quelli grandi per fare il currywurst

PROCEDIMENTO

Tagliamo con un coltello una striscina di pasta larga più o meno quanto il pollice di un dito. Tagliare sei fettine sottili dal wurstel e poi tagliarle a metà. Disporre 6 mezze fettine di wurstel lungo la striscina di pasta e poi avvolgerla su se stessa. Chiudere bene la pasta facendo attenzione a non far fuoriuscire i wurstel. E’ importante chiudere bene e soprattutto che le fettine di wurstel non siano troppo grandi altrimenti scivoleranno fuori dalla pasta una volta nel forno. Otterrete così delle graziosissime roselline di pasta sfoglia, ottime per stupire i vostri amici.

(Rosellina cruda, particolare.)

(Rosellina cotta, particolare.)

Strudel di mele

L’idea di fare lo strudel è partita da un’immagine che avevo visto sul web, su come richiudere in maniera simpatica gli strudel dolci e salati. La ricetta è quella dello strudel classico, con delle piccolissime modifiche. Ho sostituito ad esempio le mandorle con i pinoli e  ho sostituito al pan grattato e al burro per coprire il fondo con una bella manciata di zucchero.

INGREDIENTI

250 gr di farina

100 ml di acqua

2 cucchiai di olio

1 pizzico di sale

1 uovo medio

PER IL RIPIENO

4 mele medie

cannella q.b.

2-3  cucchiai di zucchero

succo di un limone

50 gr di mandorle sgusciate e tostate

100 gr di uvetta

Ancora qc cucchiaiata di zucchero per il fondo

PROCEDIMENTO

Fare la fontana con la farina mettere al centro l’uovo, il sale e l’olio. Impastare energicamente il composto per almeno una ventina di minuti fino ad ottenere una palla liscia e compatta. Spennellare con un po’ di olio e mettere l’impasto a riposare su di un piatto coperto con pellicola trasparente, per almeno 1 oretta in un luogo fresco e asciutto.

Tagliare le mele a piccole fettine sottili e metterle in una ciotola insieme al succo di limone e lo zucchero. Stendere l’impasto in una sfoglia piuttosto sottile, dandole la forma di un rettangolo. A questo punto fate dei tagli lateralmente, lasciando al centro lo spazio sufficiente per mettere il ripieno. Così come nella foto:

Prima di mettere il ripieno cospargiamo il fondo con un po’ di zucchero. Mettiamo quindi le mele facendo attenzione a non versare anche il succo di limone. Cospargere con l’uvetta, le mandorle e una spolverata di cannella.

A questo punto viene la parte divertente, richiudere il nostro strudel a mo’ di trecciona francese. Avvicinate il primo lembo di pasta all’imbottitura, poi tirate verso di esso il lembo dall’altra parte e così man mano, come nella foto:

Infornate lo strudel su una teglia con un foglio di carta forno a 200 ° per 40 minuti. La ricetta diceva di cospargerlo con il burro fuso prima di infornarlo e di spolverizzarlo ancora caldo di zucchero al velo. Ma io ho saltato questi ultimi due passaggi per non esagerare.

Servire lo strudel caldo con due palline di gelato alla vaniglia… attenti a non ustionarvi il palato 😛

 

 

 

Al contadino non far sapere quant’è buono il risotto cacio e pere!

Questa ricetta nasce dalla voglia di cucinare qualcosa di buono con le cose che avevo in frigorifero. Sarebbe una versione del risotto pere, gorgonzola e noci, ma meno elaborato.  Ho provato anche a fare un cestino di formaggio…ma il cestino mi è venuto così così.

INGREDIENTI (PER DUE PERSONE)

Due pere medie

200 gr di riso

1 carota

1 cipolla

dado granulare

sale

pepe

noce moscata

parmigiano (almeno 100 gr)

un babybel 😛

1 noce di burro

PROCEDIMENTO

Mettete a bollire una pentola con l’acqua e il dado granulare. Tagliare finemente la cipolla e la carota e far soffriggere in poco olio. Aggiungiamo il riso precedentemente lavato. Facciamolo tostare un po’, poi aggiungiamo un mestolo di brodo. Mano mano che l’acqua si asciuga la aggiungiamo. Tagliamo le pere a fettine piccolissime e poi sminuzziamole un po’. Aggiungiamole al riso a metà cottura, continuando ad aggiungere il brodo. Le pere si scioglieranno nel risotto. Poco prima di spegnere aggiungiamo abbondante parmigiano, un babybel sbriciolato e la noce di burro. La mia visione del babybel è del tutto personale ma vi assicuro che ci stava benissimo.

Prepariamo ora il cestino di parmigiano. La cosa fondamentale per la riuscita del cestino è la padella antiaderente, quella che ho io è consumata al centro quindi mel’ha fatta un po’ attaccare. Coprire il fondo di una padella con qualche cucchiaiata di parmigiano. Quello in busta è meglio perché è più secco. Il formaggio man mano, prima si scioglierà, poi si unirà a mo’ di frittatina. Con una spatola giriamo la frittatina formaggiosa dall’altro senso per farla cuocere da entrambi i lati, il tutto per pochi minuti. Poi rovesciamo la padella con la frittatina sul fondo di un piatto o di una ciotola capovolta pigiando in modo da darle la forma concava del cestino.

Adagiate il vostro risottino nel cestino formaggioso e state attenti al contandino 😛

 

Torta zebrata

Questo dolce è ottimo per la prima colazione, molto soffice e friabile. Si tratta in realtà di un semplice ciambellone bigusto, la cui particolarità sta nel modo in cui l’impasto viene disposto nello stampo. Mi sono ispirata per farlo a questa foto presa dal web:

Vi scrivo di seguito le dosi e le quantità che ho utilizzato per farlo, ma potete benissimo usare una ricetta qualsiasisi per ciambellone bigusto o marmorkuchen.

INGREDIENTI:

250 gr di farina

230 gr di burro

200 gr di zucchero

4 uova

50 gr di cacao

50 gr di latte

1 bustina di vanillina o qc goccia di estratto di vaniglia

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Montate le uova con lo zucchero. Dopo aver ottenuto una spuma cremosa di colore giallo chiaro, aggiungete il burro fuso, sciolto precedentemente in un pentolino sul fuoco, facendo attenzione a non farlo friggere. Setacciate la farina, il lievito, il sale e la vanillina e incorporatela alle uova e al burro. Continuate a mescolare con le fruste e man mano fate scendere nell’impasto il latte tiepido a filo. Dividete ora l’impasto in due parti uguali. In una delle due ciotole aggiungiamo il cacao amaro, versando, se necessario ancora qualche goccina di latte. Imburriamo un tegame rotondo e cominciamo a versare i due impasti alternandoli in parti uguali. Cominciate dal centro versando una piccola quantità di impasto chiaro, aspettate che si propaghi leggermente e poi versate al centro quello al cacao e così di seguito sino a completamento dei due impasti, formando così degli anelli concentrici di pasta. Il risultato è veramente carino e rende un dolce così semplice molto più divertente e particolare. Ecco a voi la mia fetta di torta zebrata, molto trendy devo dire ;P

 

Vellutata di piselli

Questa ricetta è semplicissima e adatta per l’autunno che, almeno qui a Berlino, è già freddolosamente arrivato. Temperatura attuale esterna 8° ammamia  ^__^”

INGREDIENTI:

1 cipolla media

2 patate medie

500 gr di piselli surgelati

dado granulare

acqua q.b.

olio

sale

noce moscata

PROCEDIMENTO:

Come mio solito ho cercato di rendere questa ricetta il meno pesante possibile. Anche perché quando pensiamo ad un passato di verdura, immaginiamo automaticamente che sia una pietanza adatta per la dieta, in realtà le creme di verdura e le vellutate possono risultare a volte molto più caloriche di un bel piatto di pasta. Io ho quindi evitato di aggiungere per questa volta, burro, panna o creme di latte.

So che una vellutata a cui aggiungiamo la panna diventa molto più gustosa e cremosa, ma omettendola alla ricetta lasciamo che resti un piatto da mangiare tutti i giorni.

Tagliamo finemente la cipolla e facciamola soffriggere leggermente con un po’ di olio. Versiamo adesso le patate e poi i piselli, facendoli scottare per qualche secondo. Allunghiamo l’acqua sino a ricoprire quasi interamente la pentola, se si sta usando una pentola di media grandezza. Aggiungiamo mezzo cucchiaio di brodo granulare e facciamo cuocere il tutto per almeno un’oretta. Possiamo anche evitare di soffriggere la cipolla e versare tutte le verdure nell’acqua. Appena i piselli si saranno cotti, ve ne accorgete quando diventano di un verde meno scuro, andiamo di minipimer. Sbbrrrrrrrrrrr-sbrrrrrrrrrrrrr troppo divertente. Fermiamoci quando il composto non avrà più grumi e sarà diventato una crema verde bella liscia e corposa. Lasciamo cuocere sul fuoco la crema ancora per qualche minuto e aggiungiamo il sale e la noce moscata. Servire con qualche pisellino lasciato intero sulla superfice e parmigiano.

Mmmm tanta salute ^__^

Sofficini fatti in casa

Questa ricetta l’ho presa dal blog di “tante ricette” che seguo su facebook e di cui allego il link originale:

E’ incredibile, questa ricetta mi ha totalmente stupito. I sofficini fatti in casa vengono assolutamente uguali agli originali, anzi anche più buoni e sicuramente più sani. Tra l’altro qui in Germania i sofficini non li trovo quindi mi ha fatto davvero piacere averli rimangiati. Questa è la versione al prosciutto stasera mi sa proprio che li rifaccio in versione spinaciosa *___* Sofficino-mania!!!

INGREDIENTI PER L’IMPASTO

250 ml di latte scremato

250 g di farina

1 cucchiaio di burro
sale q.b.
1 uovo
pangrattato q.b.
poco olio per la cottura.

INGREDIENTI PER IL RIPIENO (12 sofficini)

100 g di prosciutto cotto

qualche cucchiaiata di besciamella
qualche cucchiaiata di parmigiano o grana.
PROCEDIMENTO:
Portate a bollore il latte con il burro e il sale. Appena bolle versate dentro tutta la farina, togliete dal fuoco e mescolate energicamente per far assorbire tutta la farina. Otterrete così una pallina di impasto morbido che dovrete lavorare con le mani, facendo attenzione e a non ustionarvi ehehe. Dall’impasto dovrete ricavare 12 palline del peso di circa 40-41 grammi ognuna.
Per il ripieno fare una besciamella con due cucchiai di farina, un cucchiaio di burro, 100 ml di latte scremato, sale e noce moscata. Tritate il prosciutto crudo nel mixer. Stendete le vostre palline con il matterello. Io avevo un aggeggino che serve per fare tipo i ravioloni ed era perfetto. Non so descrivervelo bene è una sorta di “dentiera”(detto così…) all’interno della quale si inserisce la pasta, al centro si mette il ripieno e poi si chiude. Voi potete benissimo usare un bicchiere al suo posto. Ritagliate dalla pallina di pasta stesa per bene col matterello un cerchio con un bicchiere di 13 cm di diametro. Al centro va messo un pochino di besciamella, il prosciutto, il parmigiano e io ho aggiunto anche un po’ di sottiletta in ognuno. Chiudete bene i bordi del sofficino a mezzaluna. Passiamo ora i sofficini in una normale impanatura con uova e pan grattato. A questo punto friggere o infornare. Ed ecco a voi il sofficino.
Prima dell’impanatura:
Sofficini pronti da mangiare:
Volevo fare una foto del ripieno ma…li hanno sbranati prima che avessi avuto il tempo per farlo.