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OREO CHEESCAKE

Questa torta rientra nella categoria “uccidetemi ora la mia vita non ha più senso dopo che ho assaggiato questa torta”. WARNING: Lucette rosse lampeggianti…è un dolce ad alti livelli di ipercalorcità (laddove questo termine esista nella vita quotidiana). Questa cheescake ha spopolato negli USA dove in fatto di dolci e junk food non si fanno mancara proprio niente e io chiaramente non potevo non provarla!!
La versione che vi propongo è quella che non richiede il forno. In realtà io preferisco quelle che vanno infornate prima, quindi molto probabilmente più in là proverò anche la versione “cotta”. Nelle fotografie che vi mostrerò non c’è quella della foto finale, in cui ho versato sopra il cioccolato fuso. Non sono riuscita a scattare la foto…e questa la dice lunga sulla bontà di questo dolce.

INGREDIENTI (per una teglia da 22 cm)

3 pacchi di biscotti oreo

300 gr di philadelphia

300 ml di panna da montare (già zuccherata)

1 bustina di vanillina

1 bustina di gelatina per dolci in polvere

100 gr di burro

50 gr di zucchero al velo

50 gr di cioccolato al latte per decorare

PROCEDIMENTO

Le tre confezioni servono perché è inevitabile che mentre spacchettiamo gli oreo, ce ne finiscano in bocca cinque o sei!!! Quindi per sicurezza, ne conserviamo qualcuno in più ehehe. Frulliamo 1 confezione e 1 pacchettino dell’altra confezione in un mixer. Se non avete il mixer potete mettere i biscotti in un sacchetto di plastica e poi passarci sopra il matterello. I biscotti vanno sminuzzati con tutta la cremina al suo interno. Quando li sbriciolerete la cremina si assorbirà alle briciole dando alla nostra base l’inconfondibile sapore dei biscotti oreo. Facciamo sciogliere a fuoco lento 100 grammi di burro che poi verseremo nella ciotola dei biscotti sminuzzati. Amalgamiamo leggermente con un cucchiaio. Foderiamo il fondo di una teglia apribile di 22 cm con un foglio di carta forno. Basta infilare il foglio sul fondo, poi chiudere la teglia e ritagliare via l’eccesso che fuoriesce.Versiamo il nostro impasto fatto di briciole e burro sul fondo della teglia, schiacciamo prima con un cucchiao poi livelliamo bene con una spatola. Mettiamo in frigo e prepariamo la crema. Montiamo la panna ben fredda. Amalgamiamo con le fruste il philadelphia con lo zucchero. Generalmente quello nelle confezioni di plastica è più cremoso, quelle nei pacchetti singoli invece è sempre un po’ più duro. Se vedete che è troppo duro, aggiungete qualche cucchiaio di latte per amalgamare meglio. Aggiungiamo con una spatola la panna montata, la vanillina e la gelatina in polvere. Tiriamo dal frigo la nostra base e versiamo metà della crema nello stampo. Sbricioliamo grossolanamente con le mani i biscotti dell’altra confezione che avevamo già aperto e sparpagliamoli sulla crema. Io ne ho messo 3 pacchettini. Capirete che non esiste una regola, potete metterne di più o di meno in base a quanto golosa volete sia la vostra oreo cheescake. Coprite con la rimanente crema e livellate per bene. Mettete in frigo per almeno 4 ore. Generalmente quando preparo queste cheescake che non richiedono l’uso del forno, preferisco farla la sera prima e lasciarla in frigo tutta la notte. Prima di servire, facciamo sciogliere il ciccolato a bagnomaria. Togliamo la torta dallo stampo. Decoriamo con degli oreo a piacere e poi versiamo a fili il cioccolato fuso.

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Moka Chiffon Cake

Questa versione della chiffon cake è fantastica, è supermorbida con quel sapore di caffè al punto giusto. E’ ottima a colazione anche senza farciture e può anche essere utilizzata, perché no, come torta di compleanno. Essendo estremamente friabile e spugnosa mi sono limitata a farcirla solo esternamente con una crema al mascarpone e caffè. Un connubbio fantastico. Su internet avevo trovato varie versioni, tutte avevano come quatitativo minimo 8 uova. Ma io ho un mio piccolo manuale interiore che non riesce a concepire il numero 8 e uova nella stessa frase. Ne ho sinceramente messe solo 6 ed è venuta fantastica. Prossima volta proverò con 5. Non capisco l’uso smodato di uova nei dolci, devono essere buoni ma…bisogna essere buoni anche con il proprio fegato!!! Le ricette che ho trovato non prevedevano il cremore di tartaro, io ce l’ho messo, ma se non lo trovate potete anche non metterlo.

INGREDIENTI

250 gr di farina

1 bustina di paneangeli

1 pizzico di sale

370 gr di zucchero

100gr di cioccolato fondente,

6 uova

2 tazzine di caffe’

125 ml di acqua

115 gr di olio di semi

2 cucchiaini rasi di cremore di tartaro

(Per la crema al caffè)

500 gr di Mascarpone

3/4 cucchiai di zucchero al velo

Una tazzina di caffè

Chicchi di caffè al cioccolato

PROCEDIMENTO

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Togliere il pentolino dal fuoco, unire acqua, olio e  caffè. In una ciotola capiente versiamo: la farina, il lievito, lo zucchero, i tuorli e il sale. Con una frusta elettrica mescoliamo unendo a poco alla volta il composto liquido nel pentolino. Montiamo ora a parte gli albumi a neve ben ferma insieme ai due cucchiaini di cremore di tartaro. Aggiungiamo gli albumi al composto a poco alla volta, amalgamandoli con una spatola. Versiamo il tutto in uno stampo da chiffon cake non imburrato a 170° per 50 minuti circa. Fate sempre la prova dello stecchino. Quando il dolce sarà pronto, andrà messo a raffreddare a testa in giù, poggiando l’imbuto al centro dello stampo sul collo di una bottiglia. (Per maggiori info vedere ricetta chiffon cake base).Per guarnire ho utilizzato una semplicissima crema al mascarpone, amalgamando lo zucchero, il caffè, con l’aiuto di una frusta elettrica. Il caffè dovrà essere chiaramente freddo e andrà aggiunto un po’ alla volta di modo che possiate controllare se la crema al mascarpone diventi troppo liquida. Guarnire a piacere con la crema e dei chicchi di caffè al cioccolato. Tenerla in frigo fino al momento di mangiarla. E’ buonissima….

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Chiffon Cake

La prima volta che ho fatto questa torta è stata nella casa in campagna dei miei e mi è caduta nella fase di raffreddamento ehehe. Lo stampo non era quello adatto e da allora ho sempre cercato di trovare lo stampo da angel food cake o da chiffon cake. Allora l’ho ordinato dal sito della wilton ma ho sbalgiato le dimensioni e ho preso quello per la mini angel food cake. Finchè il mese scorso la mia amica IMMA mi ha regalato lo stampo ufficiale. Si tratta in effetti di uno stampo con il buco al centro con l’imbuto più lungo dei bordi esterni di modo che possa agevomente poggiare su di un piano nella fase di raffreddamento. La chiffon cake, così come la angel food cake, vanno raffreddate capovolte per garantirne la “sofficezza”. Questa che segue è la ricetta base e può essere utilizzata, se lo si desidera, al posto del pan di spagna. Data la sua morbidezza infatti non necessita la bagna e si sposa bene con le creme.

INGREDIENTI

285 gr di farina

300 gr di zucchero semolato

6 uova

120 ml di olio di girasole

195 ml acqua

2 cucchiaini rasi di cremore di tartaro

1 bustina di lievito per dolci

vanillina

PROCEDIMENTO

Setacciamo all’interno di una ciotola capiente la farina, lo zucchero, il lievito e la vanillina. Fare la fontana al centro e versiamo i rossi d’uovo, l’acqua e l’olio. Nel frattempo montiamo a neve fermissima gli albumi e il cremore di tartaro. Il cremore di tartaro è un sale acido con potenti capacità lievitanti che trovate in farmacia o anche in grossi supermercati o in negozi che vendono prodotti bio. Generalmente si vende sfuso oppure in grossi pacchi da 1 kg. Dopo aver quindi montato a neve gli albumi (facciamo la prova rovesciando la ciotola e verificando che gli albumi restino fermi) amalgamiamo l’altro composto con le frsute. Dopo aver ottenuto un composto omogeneo aggiungiamo poco alla volta, con una spatola gli albumi facendo gesti rotatori dal basso verso l’altro. A questo punto versiamo il composto in una teglia come quella descritta sopra, senza imburrarla. E’ necessario non imburrare la teglia perché altrtimenti la torta potrebbe cadere quando la si capovolgerà per farla raffreddare. Cuociamo la torta in due tempi. Prima a 160° per 40 minuti e poi aumentiamo leggermente per altri 10 minuti. Facciamo sempre la solita prova dello spaghetto e poi mettiamola a raffreddare capovolta aiutandoci ad esempio con una bottiglia come nella foto in basso. Il sopra della torta, comer si vede nella foto si è leggermente bruciato, perché il mio forno non è buono, ma non preoccupatevi perché il tutto è stato ricoperto da una colata di cioccolato bianco. Al centro ho farcito con ganache di panna e nutella fatta in casa. Il dolce è ottimo da mangiare anche così.

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Torta Camilla

Da piccola non ero una grande fan delle camille diciamocela tutta. Quando andavo dal salumiere a fare la spesa cercavo sempre di allungarmi verso tegolini e soldini e le camille entravano in casa solo quando mamma andava a fare al spesa da sola.

E’ quindi tempo di recuperare vecchi schemi infantili con la torta camillona!!

INGREDIENTI

150 gr di carote (ossia una carota :D)

300 grammi farina

100 grammi mandorle macinate

180 grammi di zucchero

100 grammi di burro

1/2  bicchiere di latte

50 grammi di fecola di patate

2 tuorli d’uovo

2 albumi montati a neve

1 bustina lievito per dolci

1 pizzico di sale

zucchero a velo

PROCEDIMENTO
Mettiamo a bollire la carota precedentemente pelata, quando sarà cotta, la rendiamo in purea con il minipimer. Lasciamo che raffreddi, nel frattempo prepariamo le mandorle. Dopo averle fatte tostare nel forno per qualche minuto le passiamo nel mixer e le sminuzziamo lasciando che non siano troppo fini. Mescoliamo in una ciotola le due farine passate al setaccio, uniamo lo zucchero, le mandorle, i tuorli, il burro ammorbidito, le carote in purea, il latte e mescoliamo tutto con le fruste elettriche. Montiamo a neve gli albumi con un pizzico di sale e e poi li aggiungiamo all’impasto con una spatola. Mettiamo un foglio di carta forno bagnato e strizzato in una teglia o se preferite potete imburrarla e infarinarla, e accendiamo il forno a 180°. Aggiungiamo all’impasto il lievito per dolci amalgamandolo bene e versiamo il tutto nella teglia. Lasciamo cuocere per 40 minuti circa facendo sempre la prova dello spaghetto.

Una buonissima Camilla:

Cheescake ai frutti rossi – Alias Torta Marco

Questa torta è dedicata al mio amore perché è la sua torta preferita!! ❤ LOVE ❤

Vomito Time: Modalità ON

Andiamo alla ricetta:

INGREDIENTI:

250 gr di biscotti tipo oro saiwa (butterkekse per i germanici)

250 gr di mascarpone

250 gr di ricotta

2 uova

200 gr di burro

125 gr di zucchero

Aroma alla vaniglia o vanillina

Una confezione di frutti rossi misti surgelati

2 cucchiai di zucchero

Una bustina di gelatina in polvere

PROCEDIMENTO

Lo so che quando si parla di cheescake ci si aspetta Philadelphia e biscotti Digestive e invece NO, questa ricetta prevede la ricotta e dei biscotti secchi semplici. Non posso di certo dire che sia più leggera però è molto buona… un’alternativa a quella classica.

Foderiamo il fondo di uno stampo per torta con della carta forno, bagnata e strizzata. La carta forno da bagnata è molto più facile da modellare e prenderà la forma della teglia. Io ho usato una teglia normale non apribile. Lasciate un po’ di carta fuori dai bordi di modo che poi sarà facile sfilare via la torta.

“Scamazziamo” i biscotti con un mixer e riduciamoli in polvere quei bastardi!! Aggiungiamo il burro fuso ai biscotti e mescoliamo con le mani. Mettiamo il composto sul fondo della teglia su cui abbiamo messo la carta forno e appiattiamolo prima con le mani e poi con l’aiuto di una spatolina in silicone in modo da livellare bene la superficie.

In una terrina mescoliamo le uova con lo zucchero e la vanillina e poi incorporiamo la ricotta e il mascarpone, fino a farlo diventare una crema. Versate la crema ottenuta sulla base di biscotto e livellate bene in modo da non creare dislivelli. Infornare a 180° per circa mezzora. La superfice dovrà diventare leggermente bruna e compatta. Lasciar raffreddare.

Nel frattempo versate i frutti di bosco in un pentolino e aggiungete un paio di cucchiai di zucchero lasciateli riscaldare leggermente e poi unite la gelatina con un po’ d’acqua. Versate il composto sulla torta ancora nella teglia e lasciate raffreddare ancora un pochino. Mettere in frigo per almeno 3 – 4 ore.

Togliete la torta dal frigo e aiutandovi con i lembi della carta forno sformatela e poggiatela su un piatto da portata.

Ecco la creatura:

Rotolo alle Fragole – Alias: Torta Simona

Una volta ho letto una frase su di una targhetta di quelle che si attaccano al frigo. Per quanto possa sembrare banale, da allora non l’ho più dimenticata.

“Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo da soli”

Sarebbe carino dedicare un dolce ad ogni singola persona che è entrata nella mia vita… per ora ho cominciato da te:

TORTA SIMONA

Che poi non sarebbe altro che un semplicissimo tronchetto con crema pasticcera e fragole.

La pasta Bisquit è sempre stata il dilemma della mia infanzia. Tra i miei primi tentativi di torta infatti c’era il rotolo con la nutella, che puntualmente ogni volta che lo arrotolavo mi si spaccava!!

Con questo metodo che sto per spiegare invece la pasta si mantiene morbida e facile da arrotolare.

INGREDIENTI (Per il rotolo)

100 gr di farina

5 uova

120 gr di zucchero al velo

10 gr di miele

vanillina o aroma alla vaniglia

INGREDIENTI (Per la crema)

3 rossi d’uovo

150 gr di zucchero

90 gr farina

1\2 litro di latte

aroma di limone

Fragole

PROCEDIMENTO

Con le fruste elettriche o anche con una semplice frusta, per i poverini come me che ancora non hanno uno sbattitore, montate gli albumi di 5 uova insieme a 50 gr di zucchero al velo. I bianchi non dovranno essere montati a neve ma dovranno diventare una crema morbida e spumosa. A parte sbattete i rossi con il resto dello zucchero, il miele e la vanillina. Unite adesso i due composti con l’aiuto di una spatola facendo dei movimenti dal basso verso l’alto. Unite la farina facendola scendere da un setaccio e continuate ad amalgamare con questi movimenti circolari.

Versate il composto su di un foglio di carta forno adagiato nella placca del forno (è cacofonico losò se trovate due sinonimi fatemelo sapere!!!). La teglia dovrebbe essere 30 X 40. Chiaramente se il vostro forno ha una teglia con misure diverse non mi sembra il caso di buttare il forno e andare a comprarne un’altro. Quindi se vedete che l’impasto è un po’ troppo non mettetelo tutto. Distribuite con l’aiuto della spatola il composto e livellatelo bene.

Lasciate in forno a 180° per 15 minuti circa. Non lasciatevi ingannare se la superfice sembra ancora troppo chiara, la pasta bisquit non deve cuocere molto altrimenti non riuscirete a piegarla.

Ora viene la fase che ha cambiato per sempre il mio modo di arrotolare il rotolo rotolante.Probabilmente per molti di voi la mia sarà la scoperta dell’acqua calda, ma di certo ci sarà ancora qualcuno che troverà utile questo suggerimento.

Lasciar raffreddare la torta ancora nella carta forno su di un piano. Quando è ancora calda cospargete la torta con un po’ di zucchero semolato e poi avvolgete con della carta trasparente. Il vapore acqueo che verrà a formarsi manterrà la torta morbida per essere arrotolata.

Nel frattempo prepariamo la crema. Come già spiegato in altre ricette, queste sono le quantità e il metodo che preferisco, per una crema ottima e senza grumi.

Sbattere i rossi con lo zucchero. Quando avrete ottenuto una crema bianca e spumosa aggiungete la farina e il latte a temperatura ambiente. Versate tutto il mezzo litro di latte e continuando a mescolare con una frusta portate la pentola su una fiamma bassa.

Adesso dovete girare…girare….girare….girare…

Quando la crema comincerà a bollire leggermente, sentirete che comincerà anche ad addensarsi. Qui entrano in ballo tutte le vostre energie… è un momento topico….. girare girare girare….. finchè sarà pronta e potrete toglierla dal fuoco.

Lasciate raffreddare la crema, versandola in un piatto piano.

Tagliamo le fragole.

Non ho specificato la quantità delle fragole perché…..perché semplicemente è una cosa da fare ad occhio.

Quando tutto si sarà raffreddato staccate delicatamente la carta forno. Spalmate la crema lasciando un centimetro libero dai bordi e disponete le fragole così:

Adesso…arrotolate….arrotolate…arrotolate….

Io ho decorato il dolce con una buttercream a cui ho aggiunto del colorante naturale rosa. Non sono una grande fan della buttercream. Nel senso per le decorazione è bellissima ma preferisco non magiarla.

Ecco la mia Torta Simona: