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Archivi del mese: settembre 2012

Torta Camilla

Da piccola non ero una grande fan delle camille diciamocela tutta. Quando andavo dal salumiere a fare la spesa cercavo sempre di allungarmi verso tegolini e soldini e le camille entravano in casa solo quando mamma andava a fare al spesa da sola.

E’ quindi tempo di recuperare vecchi schemi infantili con la torta camillona!!

INGREDIENTI

150 gr di carote (ossia una carota :D)

300 grammi farina

100 grammi mandorle macinate

180 grammi di zucchero

100 grammi di burro

1/2  bicchiere di latte

50 grammi di fecola di patate

2 tuorli d’uovo

2 albumi montati a neve

1 bustina lievito per dolci

1 pizzico di sale

zucchero a velo

PROCEDIMENTO
Mettiamo a bollire la carota precedentemente pelata, quando sarà cotta, la rendiamo in purea con il minipimer. Lasciamo che raffreddi, nel frattempo prepariamo le mandorle. Dopo averle fatte tostare nel forno per qualche minuto le passiamo nel mixer e le sminuzziamo lasciando che non siano troppo fini. Mescoliamo in una ciotola le due farine passate al setaccio, uniamo lo zucchero, le mandorle, i tuorli, il burro ammorbidito, le carote in purea, il latte e mescoliamo tutto con le fruste elettriche. Montiamo a neve gli albumi con un pizzico di sale e e poi li aggiungiamo all’impasto con una spatola. Mettiamo un foglio di carta forno bagnato e strizzato in una teglia o se preferite potete imburrarla e infarinarla, e accendiamo il forno a 180°. Aggiungiamo all’impasto il lievito per dolci amalgamandolo bene e versiamo il tutto nella teglia. Lasciamo cuocere per 40 minuti circa facendo sempre la prova dello spaghetto.

Una buonissima Camilla:

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Stir fried noodles

La ricetta che sto per proporvi non segue proprio i canoni della cucina thai, ho semplicemente fatto dei noodles con quello che preferivo dentro. Non ho aggiunto cose tipo ginger, germogli di soia…etc. Come tipo di pasta ho scelto gli udon che sono quelli più larghi, voi potete tranquillamente sostiturli con quelli più sottili. Come pentola invece ho usato il wok, se non ce l’avete potete sostituirlo con una padella molto grande.

INGREDIENTI

200 gr di udon

1/2 Kg di funghi champigon

1 zucchina

3 cipollotti

100 gr di gamberetti

100 gr di polpa di granchio

Una manciata di anacardi

Olio di soia

Salsa di soia

Sale

PROCEDIMENTO

Tagliamo tutte le verdure. I cipollotti li tagliamo fino alla foglia in diagonale in modo da dare un effetto più carino. Stessa cosa per le zucchine. I funghi li tagliamo a fette abbastanze grosse. Versiamo un po’ di olio nel wok e facciamo friggere prima di tutto i funghi. I funghi infatti lasciano sempre uscire un sacco d’acqua che poi io scolato via. Dopo aver cotto i funghi li lasciamo per qualche secondo nello scolapasta e aggiungiamo ancora un po’ d’olio al nostro wok, versiamo i cipollotti e la lasciamo rosolare un po’.

Aggiungiamo di nuovo i funghi e li lasciamo insaporire nell’erba cipollina. In ultimo alle verdure aggiungiamo le zucchine che dovranno restare croccanti. Nel frattempo cuociamo i noodles. I noodles si cuociono in normale acqua salata, aspettando prima che questa salga a bollore. Il tempo di cottura è molto breve, generalmente dopo pochi minuti i noodles sono già fatti. Scoliamo la pasta e aggiungiamo i gamberetti e il granchio alle verdure che non dovranno cuocere ma solo insaporirsi. Versiamo nel wok i noodles e facciamoli saltare insieme agli altri ingredienti. Aggiungiamo la salsa di soia e continuiamo a far saltare il tutto. Servite con una manciatina di anacardi on the top ed ecco qua un bel piatto di noodles senza andare dal thailandese.

Muffin al cioccolato con goccine di cioccolato

Io adoro i Muffin.

Come incipit mi sembra buono. Io adoro i Muffin e da sempre cerco di farli il più simile possibile a quelli che mangiavo a Londra nella bakery di TESCO. Chi lo sa cosa ci mettono dentro!! Io nel frattempo mi sono perfezionata e prendendo spunto da varie ricette, traducendo le cup in grammi, provando e sperimentando sono giunta alle dosi che finalmente mi soddisfano. Questa ricetta è tipo un po’ della serie…dovrò uccidervi tutti dopo che la leggerete…nel frattempo ecco a voi la mia ricetta:
INGREDIENTI

300 GR DI FARINA

150 GR DI ZUCCHERO

125 GR DI BURRO

2 UOVA

100 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE

2 CUCCHIAI DI LATTE

1 PIZZICO DI SALE

4 CUCCHIAI DI YOGURT BIANCO

1 BUSTINA DI PANEANGELI (LIEVITO PER DOLCI)

1 BUSTINA DI VANILLINA

100 GR DI GOCCINE DI CIOCCOLATO

PROCEDIMENTO

Sciogliere la cioccolata a bagnomaria e lasciarla raffreddare. Mescolare con le fruste elettriche, il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungere le uova a temperatura ambiente ed incorporarle alla crema. E’ molto importante che le uova non siano fredde di frigo altrimenti il burro impazzisce separandosi in piccole palline. Aggiungiamo lo yogurt e l’estratto di vaniglia e mescoliamo, aggiungiamo il cioccolato fuso e mescoliamo. Montiamo a parte gli albumi con un pizzico di sale e lasciamoli per un secondo. Setacciamo la farina e aggiungiamolo alla crema di burro, uova e cioccolato. Versiamo un po’ alla volta insieme all’albume. Potete continuare con le fruste elettriche o anche con un cucchiaio di legno. Mettiamo sul fuoco un pentolino riempiendo il fondo di latte. Il latte deve essere veramente poco serve solo a far sciogliere il lievito. Dopo che si è riscaldato versiamo dentro la bustina di paneangeli e giriamo con un cucchiaio, comincerà a schiumare. Versiamo velocemente la schiuma all’impasto e mescoliamo. A questo punto versiamo nell’impasto le goccine di cioccolato.

Io per questi muffin ho usato la teglia per i big size muffin e ne vengono 6, se preferite potete farli anche con la teglia per i cupacake. Io preferisco farli grandi perché mi ricordano quelli britannici, inoltre restano più morbidosi rispetto a quelli più piccoli. Inserite un pirottino in ogni cavità e poi versate il composto. Io ho trovato da Ikea dei pirottini più grandi adatti per la teglia dei big size muffin e ho messo circa due cucchiaiate di impasto per muffin. Inforniamo a 180 ° per mezzora circa.

Ed ecco a voi i miei bambini a riposare:

Torta allo yogurt

Non c’è molto da dire dire su questa torta. E’ un dolce molto adatto alla prima colazione, è sofficissima e semplice. Una di quelle torte che si fanno quando si ha voglia di dolce e nessuna voglia di uscire a comprare qualcosa di buono. Per questa torta, come mio solito mi sono ispirata ad alcune ricette prese dal web, ho riadattato un po’ quella di giallo zafferano e preso ispirazione da un sito chiamato ricettedellanonna.net. Ho fatto un mix tra le due, perchè francamente non aveva alcuna intenzione di utilizzare 6 uova per una torta da prima colazione e non mi andava di seguire le dosi date per misurini della seconda ricetta. Così ecco il risultato:

INGREDIENTI

300 gr di farina

3 uova

150 gr di burro

1 bustina di paneangeli

150 gr di zucchero

la buccia grattuggiata di un limone o essenza al limone

200 gr di yogurt alla vaniglia

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Montare il burro, lasciato morbido a temperatura ambiente, con metà dello zucchero. Aggiungere i tuorli, incorporandoli uno per volta sempre con le fruste. Grattuggiamo il limone e aggiungiamolo al composto insieme allo yogurt e mescoliamo. Montiamo gli albumi a neve con lo zucchero. Con una spatolina incorporiamo gli albumi all’impasto di burro, tuorli e yogurt, facendo bene attenzione a non farli smontare con movimenti dal basso verso l’alto. A questo punto setacciamo la farina, con un pizzico di sale e il lievito e continuiamo a mescolare con questi movimento circolatori. Imburriamo uno stampo oppure inseriamo dentro di esso la carta forno bagnata e poi strizzata. Livelliamo bene il composto e mettiamolo in forno precedentemente riscaldato a 180° per una cinquantina di minuti. Fate la prova dello spaghetto e poi lasciatelo raffreddare. Spolverizzare con zucchero al velo. Beh…che dirvi…è la morte sua con la nutella o con la marmellata, ma anche così è molto buono.

Ma non diciamo CASSATE

Era un giorno come gli altri, quando un gruppo di colleghi immigrati in Germania decise di dire “No alla mozzarella JA!!”

Lui:  “Ho trovato un nuovo pusher!”

L’altro: “Dici sul serio, che roba vende?”

Lui: “Roba pugliese!”

Un altro: “Naa, ma che dobbiamo fare cu sta robba pugliese io voglio il pusher campano!!”

L’altro: “Abbuoò ma a Puglie è meglie che JA”

Un altro: “C’hai ragione però”

Lui: “Ok quanta ne prendiamo?”

Voci sparse: “A me un kilo di mozzarella…a me due kili di burrata…io voglio la ricotta!!”

Qualche giorno dopo la consegna:

“ahhh è mio…lascia il caciovallo….noo..puos a muzzarell!! lo stracchino!! lo stracchinooo!! ti uccid….”

Tratto da storie di ordinaria latticina.

Mi ritrovai quindi con un kg di ricotta fresca da consumare entro il più breve tempo possibile…

Fu in quel momento che ebbe inzio la mia avventura con la:

CASSATA SICILIANA

Mi scuso con tutti i Siciliani in ascolto…si accettano suggerimenti per future consegne ricottose!

INGREDIENTI:

Per la crema

1 kg di ricotta di pecora

250 gr di zucchero al velo

100 gr goccie di cioccolato

(canditi opzionale)

Per il pan di spagna

10 uova medie

300 gr di farina

300 gr di zucchero

1 pizzico di sale

Per la bagna

1/2 bicchierino di rum

150 ml di acqua

4 cucchiai di zucchero

Per la glassa

200 gr di zucchero al velo

4 cucchiai di acqua

Per la glassa reale (Opzionale)

300 gr di zucchero al velo

albume di un uovo

Per decorare

Marzapane

colorante verde

ciliegine

(ovviamente cedro e canditi se vivete in sicilia li troverete tutto l’anno e di certo non verrete a leggere la mia ricetta)

PROCEDIMENTO

Sarebbe meglio cominciare la preparazione della cassata il giorno prima in modo da dover semplicemente (laddove semplicemente è un eufemismo in questo caso) assemblare i pezzi.

Preparare un pan di spagna in una teglia rettangolare in questo modo:

Separate gli albumi dai tuorli e poneteli in due diverse ciotole. Montate i rossi con metà dello zucchero con uno sbattitore elettrico, poi fate lo stesso con gli albumi, montandoli a neve col resto dello zucchero. Dopodichè con una spatola incorporate l’albume ai tuorli con movimenti circolari.

Incorporate la farina facendola scendere da un setaccio e continuando con i movimenti circolari dal basso verso l’alto. Questi movimenti sono molto importanti perchè creano delle bolle nell’impasto che lieviterà naturalmente senza l’aggiunta di lievito.

Mettete il forno a 180° e infornate il pan di spagna per almeno 35-40 minuti senza mai aprirlo nella prima mezz’ora di cottura.

Fate la prova infilando uno spaghetto, quando uscirà asciutto vorrà dire che potete spegnere. Lasciatelo raffreddare.

Io ho seguito varie ricette su internet e ho fatto un po’ un mix… la ricetta di giallo zafferano consigliava di fare anche la crema il giorno prima. Sinceramente la mia riccotta aveva già fato un lungo viaggio e ho preferito lasciarla nel Suo contenitore sottovuoto anzicchè aprirla e rischiare che diventasse un po’ acidina.

Quindi il giorno dopo ho preparato la crema in questo modo:

Mescolate lo zucchero alla ricotta con una spatolina, poi passatela in un setaccio per due volte in modo da renderla ben sottile, incorporate le goccine di cioccolato, mettela nel frigo mentre preparate le altre cose.

Il marzapane andrebbe preparato con la crema di pistacchi, ma sarebbe pretendere troppo dall’importazione globale!! E’ giusto che la crema di pistacchi resti lì dove è stata creata!! Quindi con il mio bel colorante verde ho fatto una pallina di marzapane che poi ho steso con un matterello.

A questo punto è necessaria una premessa…in matematica e geometria sono sempre stata una frana. Le figure geometriche per me si limitano ad essere figure eventualmente graziose ma… non pretendete che io capisca come si disegnino.

Armata di sensibilità creativa, fantasia e buona volontà ho ricavato dei piccoli trapezi dalla striscia di marzapane, stessa cosa ho fatto con il pan di spagna. Il pan di spagna l’ho tagliato in tre parti, e poi ho ricavato una paio di strisce togliendo via la crosta.

Le altre due fette di pan di spagna servono da base e coperchio della cassata e si ritagliano in questo modo. Prendete una teglia da forno rotonda e con il fondo pigiate sulla fetta di pan di spagna in modo da ricavare un disco di pasta, stessa cosa fate con l’altra fetta di pan di spagna.

Spolverizzate con dello zuchero al velo la teglia e disponete i trapezi ad incastro, alternando uno di marzapane e uno di pan di spagna. State attenti a pressarli bene sul bordo, non lasciate spazi e se sono troppo grandi ritagliate la parte in eccesso dal bordo. E qui che cadono tutte le mie conoscenze ingegneristiche ossia pari a zero e invece di farle combaciare mettendo un pezzetto con la testa in sù e uno con la testa in giù li ho messi tuti uguali ehehe…ho fatto una caSSata insomma!!!

Dopo aver incastrato i pezzetti è arrivato il momento della base, che poi sarà il coperchio una volta rovesciata. Incastrate quindi sul fondo tra i trapezini di pasta  il primo disco e inumiditelo con una bagna fatta di acqua rum e  zucchero.

Riempiamo la cornice da noi creata nello stampo della ricotta precedentemente preparata e rivestiamo la parte superiore con un altro disco di pasta. Il disco del fondo e quello da mettere sopra saranno della stessa grandezza e s’incastrerà tra i trapezini. Ho visto che alcuni il disco di sopra non ce lo mettono e lasciano che il fondo sia solo di ricotta, io l’ho messo, immaginando che più impalcatura c’era meglio si reggeva il tutto!!

L’assemblagio è finito, ricoprite con pellicola trasparente e lasciate nel frigo almeno 3-4 ore o anche un’intera notte. Sarà il caso a questo punto di rispolverare il vostro bagaglio religioso e sperare che l’indomani la vostra creatura nasca senza menomazioni.

E’ mattina, gli uccellini fanni cip, le foglie fanno frush e io speriamo che non si rompe. Lo zucchero a velo sulla teglia dovrebbe aver impedito che la torta si sia attaccata. Noi per sicurezza facciamo passare la lama di un coltello non dentato lungo tutto il bordo della torta, poi con mano ferma chirurgica capovolgiamo lo stampo su di un piatto da portata e preghiamo. Sfiliamo via la teglia et voila… la cassata è bella integra sul nostro piatto. (Piccolo consiglio… se la prima volta che la fate il tegame vi si stacca subito e la torta non si rompe andate a comprarvi un gratta e vinci..nzi sa mai!!)

Prepariamo la glassa:

Mettete lo zucchero al velo e l’acqua in un pentolino a fiamma bassa e mescolate. Appena diventerà liquido togliete dal fuoco e versate subito prima che si rapprenda sulla superfice della torta.

A questo punto la decorazione diventa un po’ personale. Io vivo in Germania e sono felice…ma ahimè i canditi ad agosto non li trovo nemmeno dai rifornitori italiani!!!

Quindi ho preparato la glassa reale in questo modo:

Montate un albume a neve fermissima, fate la prova girando la ciotola, se l’albume resta fermo allora potete fermarvi. Incorporiamo lo zucchero all’albume con un cucchiaio, facendo attenzione a non smontare l’albume.

Mettete la glassa in una sacca a poche e decorate a piacimento. Io ho fatto delle linee verticali lungo il bordo (per camuffare gli avvallamenti ehehe) e delle piccole decorazioni alternate da ciliegine. Con il marzapane rimanente ho fatto anche un fiorellino.

Ed ecco a voi la mia cassata:

Risotto alle fragole

Continua la saga fragolosa.

Ho raccolto ben 5 kg di fragole pensavate mica che mi sarei fermata alla marmellata??!?

Ricetta con fragole fuori stagione parte II

INGREDIENTI

Una decina di fragole grandi

300 gr di riso

1 cipolla media

1 carotina

olio qb

acqua calda qb

1 dado vegetale

parmigiano qb

1 bicchiere di vino bianco (se avete lo champagne è meglio)

1 noce di burro

noce moscata

[Foglia di basilico e aceto balsamico in crema per decorare]

PROCEDIMENTO

Mettere un dado in una pentola con l’acqua. Fare un soffrittino in una padella bella larga, con la cipolla e la carota tagliete finemente, nel frattempo pulire, lavare e tagliare le fragole a pezzetti. Aggiungere il riso al soffritto e farlo tostare leggermente mescolando e facendo attenzione a non farlo attaccare. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere il sale e la noce moscata. Aggiungere man mano il brodo di dado. Appena il riso assorbe il liquido aggiungere altro brodino. A metà cottura aggiungere le fragole. Man mano le fragole si scioglieranno e daranno al riso un colore leggermente rosato. A fine cottura aggiungere un po’ di burro e di parmigiano come ogni risotto che si rispetti.

Messaggio rivolto a tutti gli scettici che non si fidano dell’abbinamento: il risotto avrà un sapore molto delicato e leggermente asprino per niente agrodolce… è buonissimo, forse l’abbinamento più buono che abbia mai mangiato con un risotto.

Ed ecco il risultato: