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Archivi del mese: marzo 2013

Torta Pasqualina

La torta pasqualina, che si chiama così unicamente perché c’è l’utilizzo di uova al suo interno, è un semplice rustico di verdure, ottimo da mangiare al posto del pane, insieme alle varie portate nel giorno di pasqua. Molti lo preparano anche a cena il giorno prima di pasqua. E’ la cosa più facile che si possa preparare al mondo, io oggi l’ho preparata in mezzora, escluso il tempo di cottura in forno. Generalmente si fa con le bietole, ma a me non piacciono molto, quindi l’ho fatto con gli spinaci. Un’ottima variante sono anche i carciofi.

INGREDIENTI

Due fogli di pasta sfoglia già pronta rotondi

600 gr di spinaci surgelati

250 gr di ricotta

4 uova

parmigiano q.b.

sale q.b.

PROCEDIMENTO

Lessiamo gli spinaci in acqua salata bollente. Scoliamoli e facciamoli raffreddare. Nel frattempo bagnamo un foglio di carta forno, strizziamolo e adagiamolo in una teglia rotonda. Mettiamo su il primo disco di pasta sfoglia e facciamolo aderire bene al fondo e sulle pareti del tegame. Possiamo triturare gli spinaci con un minipimer oppure amalagamarli direttamente alla ricotta. Sinceramente gli spinaci surgelati quando si cuociono si spappolano sempre, quindi li ho lasciati così. Se voi volete che siano più cremosi, metteli per qualche secondo in un robot da cucina o amalgamateli con un minipimer insieme alla ricotta. Aggiungete il sale e il parmigiano. C’è chi all’impasto aggiunge anche un uovo sbattuto. Io non amo utilizzare un grosso quantitativo di uova, quindi mi bastano le 4 che andremo a mettere nel modo che segue. Spalmiamo la crema di spinaci e ricotta sul fondo del tegame e livelliamo bene. Con un cucchiao come nella foto in basso, formate delle piccole cavità, nelle quali inseriremo le uova crude. Rompiamo le uova proprio nelle cavità e poi chiudiamo con l’altro disco di pasta sfoglia. Facciamo aderire le due estremità di pasta, poi con un coltello pratichiamo dei tagli sulla superficie in modo che il calore potrà fuoriuscire e non creerà dei bitorzoli strani. Inforniamo per circa 30-40 minuti a 180°. Ed ecco a voi pasqualina:

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Gnocchi di castagne

Gli gnocchi di castagne sono una prelibatezza da assaggiare almeno una volta. Hanno un gusto molto particolare per via del retrogusto leggermente dolciastro che s’accompagna bene, a mio parere, a dei sapori leggermente affumicati o aciduli, in modo da contrastare il sapore base dello gnocco. La farina di castagne è una farina senza glutine, ma per questa ricetta troverete anche l’utilizzo della normale farina. Se desiderate utilizzare solo la farina di castagne vi consiglio di aggiungere al posto della 00, le patate. Si possono fare infatti sia con acqua e farina che con le patate. La farina di castagne è morbidissima e trovo che questo renda il procedimento più veloce. Ho impiegato non più di 20 minuti, tra impasto e taglio. Questo li rende un piatto pratico da preparare anche quando non si ha moltissimo tempo. Per accompagnarli ho fatto un semplice “sugo” con funghi e piselli, tirati con dello spumante e amalgamati con la crème fraîche che come vi dicevo, con il suo gusto acidulo si sposa benissimo la dolcezza delle castagne. Se non avete lo spumante potete usare un vino bianco secco. Questi gnocchi sono buonissimi anche semplicemente conditi con burro e salvia. Le quantità indicate sono per 3-4 persone. La farina di castagne la si trova generalmente nei negozi che vendono prodotti bio ed è un po’ caruccia. Io ho speso circa 4 euro per 350 gr di farina.

INGREDIENTI

300 gr di farina di castagne

150 gr di farina 00

1 pizzico di sale

acqua q.b.

(per il condimento)

150 gr di piselli

400 gr di funghi champignon

1 cipolla

1/2 bicchiere di spumante (o vino bianco)

sale q.b.

1 confezione di crème fraîche

PROCEDIMENTO

In una ciotola setecciamo le due farine. La farina di castagne tende ad aggrumarsi, quindi non saltate questo passaggio. Aggiungiamo il pizzico di sale e versiamo a mano a mano l’acqua. Io ho utilizzato poco più di una tazza. Voi regolatevi, per ottenere un impasto liscio e compatto. Formate una palla e poi formate dei salsicciotti, facendo scorrere una pallina d’impasto sotto il palmo di una mano, contro una spianatoia. Tagliate tanti quadratini. A questo punto potete scegliere se lasciarli piccini e cicciotti o se rigarli con una forchetta. Io li ho lasciati cicciottini e carini. Lasciamoli asciugare per almeno 1 oretta. Nel frattempo prepariamo il condimento. Sminuzziamo una cipola e lasciamola soffriggere in padella con due cucchiai di olio. Non esagerate con l’olio visto che andremo ad aggiungere anche la panna. Quando la cipolla sarà dorata versiamo i funghi, lavati e tagliati a fettine sottili. Nel frattempo lessiamo i piselli in un pentolino a parte. Quando i funghi saranno pronti, versiamo in padella anche i piselli privati dell’acqua di cottura. A questo punto aggiungiamo il vino/spumante e facciamo sfumare. Lasciamo raffreddare. Mettiamo sul fuoco una pentola capiente e saliamola. Quando arriverà a ebolizione caliamo gli gnocchi. Gli gnocchi saranno cotti quando saranno slaiti tutti a galla. Aggiungiamo la creme freiche in padella e amalgamiamo. Scoliamo gli gnocchi e poi versiamoli in padella facendoli stare per qualche minuto sul fuoco. Servire con una spolverata di parmigiano.

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Pasta e patate con la provola

A Napoli esiste una trattoria che si chiama “Nennella”. I camerieri ti trattano male, ti portano la frutta servita in un wc di ceramica, raccontano barzellette e se hai rotto…non te lo fanno notare, te lo dicono. Ovviamente tutto ciò viene fatto per scherzo. La cosa fondamentale di questa trattoria è il cibo. Oh…mamma mia. La prima volta che ho mangiatro pasta e patate con la provola mi sono sentita la persona più felice del mondo. Da allora ogni sabato a pranzo, ci si incotrava a casa della mia amica e si preparavano la pasta e patate al forno con la provola e la torta pan di stelle.
Generalmente non viene passata al forno, ma a me piace molto di più così. Le quantità che sto per darvi è per una teglia bella grande perché di solito la faccio per almeno 6 o 7 persone. Inoltre da noi si utilizza la pasta mista, so che è una prerogativa campana, quindi nel caso potete sostituirla con i ditali rigati. Oppure potete fare da voi la pasta mista, spezzando spaghetti, bucatini, tagliatelle e linguine. La pasta mista infatti nasce proprio così, dal riciclo di rimanenze di pasta in quantità troppo piccole per essere utilizzata da sole. Per non buttarle si mettevano tutte insieme. Oggi la pasta mista viene confezionata apposta, anche perché ogni qualità di pasta ha il suo tempo di cottura, quella confezionata invece viene fatta con gli stessi tempi. Avrete capito che la regina di questa pietanza è la provola. La provola in campania non è un provolone, nè una scamorza, bensì un latticino affumicato. Per sfatare ogni eventuale dubbio segue foto in allegato. Io ho provato a farla con la scamorza, sarò onesta con voi, la provola proviene da un altro pianeta, ma in assenza di tale magico alimento si può fare anche con la scamorza.

 

INGREDIENTI

1 kg di pasta mista in alternativa ditali rigati

1 kg di patate

2 carote piccole

1 cipolla

1/2 costa di sedano

1/2 kg di provola fresca (in alternativa un paio di scamorze medie)

parmigiano grattugiato (tanto)

1 pentola di brodo

sale

pepe

pan grattato

olio q.b.

PROCEDIMENTO

Peliamo le patate e tagliamole a cubetti, tenendole per qualche minuto nell’acqua. Io scelgo sempre le patate più vecchie e farinose, perché quando si cuociono tendono a sgretolarsi e a diventare leggermente cremose. Mettiamo sul fuoco una pentola colma d’acqua a cui aggiungeremo due dadi, oppure se preferite preparate molto prima  almeno due litri di brodo. Sminuzziamo le due carotine, dopo averle pelate, insieme alla cipolla e al sedano. Facciamole soffriggere con olio d’oliva (io non ne metto molto, la quantità sta a voi) sul fondo di una grossa pentola. Scegliete la pentola più grossa che avete. Io non mangio carne ma, generalmente a questo piatto si aggingono anche dei piccoli cubetti di pancetta, quindi se volete potete aggiungerli in questo momento. Appena il nostro soffritto diventerà dorato, scoliamo le patate lasciate in ammollo e uniamole al soffritto facciamole soffriggere per qualche secondo, poi aggiungiamo subito due mestoli di brodo. Appena avranno assorbito il liquido aggiungeremo altro bordo e così via, fino a  farle cuocere. Saliamo, pepiamo. Le patate cominceranno a diventare leggermente cremose. Quando saranno cotte, allunghiamo l’acqua per calare la pasta. La pasta va calata diretatmente nelle patate. Con molta attenzione dovrete rimestare di continuo per evitare che la pasta si attacchi al fondo (anche se la pasta e patate “azzeccata” sul fondo della padella è uno dei piaceri della vita). Appena la pasta sarà cotta spegniamo il fuoco e lasciamola da parte per un secondo. Prepariamo il tegame dove la metteremo, ungendolo leggermente e poi spolverizzando con del pane grattuggiato. Tagliamo ora la provola a pezzetti, cerchiamo di non mangiarla tutta mentre lo facciamo. Versiamo ora sul fondo metà della pasta e patate. Copriamo con parmigiano e provola e poi chiudiamo versando il resto della pasta. Spolverizziamo con pan grattato e parmigiano e aggiungiamo un filino d’olio. Infornare per 30-40 minuti a 180°. Da mangiare calda, fredda, il girono dopo e per tutti i giorni della vostra vita!!! *___*

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Biscotti di frolla e cioccolato fuso

Ma dove li prendete gli stampini per fare quei biscotti così carini, con le scritte, che ricordano gli oro saiwa o i biscotti di altri tempi? Io proprio non li trovo e allora con certosina pazienza e uno stuzzicadenti ho forellato la superffice, ancora cruda, di questi biscotti. La ricetta della frolla è la stessa delle crostatine, ho usato lo stesso impasto. Al centro ho messo il cioccolato al latte sciolto a bagnomaria. L’ho fatto prima asciugare un po’ e poi ho messo sopra l’altro biscotto per evitare che scivolasse via. Per tutte quelle come me che non trovano gli stampini:

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CROSTATINE ALLA FRUTTA

Il sito di michelin.it mi dice che tra Napolie Berlino ci sono all’incirca 1712 km. Insomma una bella passeggiata tra me e mio padre. Se fossimo stati vivini avrei sicuramente fatto qualche dolce per la sua festa e quindi perché non celebrare lo stesso su skype?? Eheheh povero papino. Per la festa del papà ci siamo mangiati queste belle crostatine in tuo onore…sei contento??

INGREDIENTI (PER LA FROLLA)

350 gr di farina 0

110 gr di burro

140 gr di zucchero

2 tuorli

1 uovo intero

INGREDIENTI (PER LA CREMA)

3 Rossi d’uovo

150 gr di zucchero

90 gr di farina

1/2 litro di latte

70 gr di cioccolato bianco

Frutta per decorare

PROCEDIMENTO

Amalgamiamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, poi uniamo prima l’uovo intero e poi i due rossi e amalgamiamo fino ad ottenere una morbida crema. Aggiungiamo la farina poco alla volta, prima incorporandola con una forchetta poi man mano lavorandola con le mani. Otterrete così un composto liscio e morbido. Lasciare riposare per un’ora in frigo coperto con pellicola trasparente. Nel frattempo prepariamo la crema e qui vado di copia e incolla dai miei precedenti post: “Mettete i 3 rossi d’uovo in un pentolino insieme allo zucchero e alla scorza grattuggiata di un limone (in alternativa potete usare le fialette di essenza di limone) e mescolate bene con una forchetta o se siete tecnologicamente avanzati, con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Dopodiché aggiungete la farina e un goccio di latte mescolando bene. C’è chi dice sia importante girare sempre nello stesso verso, sennò impazzisce. Io per scaramanzia autistica faccio sempre così ormai quindi non so cosa succede se s’invertono i sensi di marcia. A questo punto versate il resto del latte e ponete il pentolino sul fuoco. Dovete girare…girare….girare….gir…a…re…girare girare…finchè non sentirete che la crema si sta addensando. In genere dopo le prime bolle comincia già ad addensarsi. Dopo che sarà pronta lasciate raffreddare su di un piatto fondo”. Che bello dall’anno scorso ad oggi mi sono tecnologicamente evoluta e ho potuto usare lo sbattitore elettrico…chissà magari l’anno prossimo avrò addirittura il kitchen aid *__*Mentre la crema si sta addensando aggiungete il cioccolato bianco spezzettato che si scioglierà insieme alla crema. Per le crostatina io ho usato degli stampi con il bordo orlato (veramente carini..la ricetta l’ho fatta ovviamente per utilizzare gli stampi). Se non avete degli stampi per crostatine un’idea carina è quella di capovolgere una teglia per muffin e stendere la pasta sui bicchierini modellandola su di essi. Quando si sarà cotta si staccherà facilmente e avrete dei carinissimi bicchierini di pasta frolla. Cuocere in forno a 180° per 10-15 minuti. Lasciamo raffreddare le crostatine, poi con l’aiuto di un sac à poche riempire il fondo con la crema. Decorare con frutta a piacere, in questo caso io ho utilizzato delle more…sicuramente di serra visto il freddo che fa ancora qui. Nella speranza che presto giunga la tanto agognata primavera godiamoci una crostatina:

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OREO CHEESCAKE

Questa torta rientra nella categoria “uccidetemi ora la mia vita non ha più senso dopo che ho assaggiato questa torta”. WARNING: Lucette rosse lampeggianti…è un dolce ad alti livelli di ipercalorcità (laddove questo termine esista nella vita quotidiana). Questa cheescake ha spopolato negli USA dove in fatto di dolci e junk food non si fanno mancara proprio niente e io chiaramente non potevo non provarla!!
La versione che vi propongo è quella che non richiede il forno. In realtà io preferisco quelle che vanno infornate prima, quindi molto probabilmente più in là proverò anche la versione “cotta”. Nelle fotografie che vi mostrerò non c’è quella della foto finale, in cui ho versato sopra il cioccolato fuso. Non sono riuscita a scattare la foto…e questa la dice lunga sulla bontà di questo dolce.

INGREDIENTI (per una teglia da 22 cm)

3 pacchi di biscotti oreo

300 gr di philadelphia

300 ml di panna da montare (già zuccherata)

1 bustina di vanillina

1 bustina di gelatina per dolci in polvere

100 gr di burro

50 gr di zucchero al velo

50 gr di cioccolato al latte per decorare

PROCEDIMENTO

Le tre confezioni servono perché è inevitabile che mentre spacchettiamo gli oreo, ce ne finiscano in bocca cinque o sei!!! Quindi per sicurezza, ne conserviamo qualcuno in più ehehe. Frulliamo 1 confezione e 1 pacchettino dell’altra confezione in un mixer. Se non avete il mixer potete mettere i biscotti in un sacchetto di plastica e poi passarci sopra il matterello. I biscotti vanno sminuzzati con tutta la cremina al suo interno. Quando li sbriciolerete la cremina si assorbirà alle briciole dando alla nostra base l’inconfondibile sapore dei biscotti oreo. Facciamo sciogliere a fuoco lento 100 grammi di burro che poi verseremo nella ciotola dei biscotti sminuzzati. Amalgamiamo leggermente con un cucchiaio. Foderiamo il fondo di una teglia apribile di 22 cm con un foglio di carta forno. Basta infilare il foglio sul fondo, poi chiudere la teglia e ritagliare via l’eccesso che fuoriesce.Versiamo il nostro impasto fatto di briciole e burro sul fondo della teglia, schiacciamo prima con un cucchiao poi livelliamo bene con una spatola. Mettiamo in frigo e prepariamo la crema. Montiamo la panna ben fredda. Amalgamiamo con le fruste il philadelphia con lo zucchero. Generalmente quello nelle confezioni di plastica è più cremoso, quelle nei pacchetti singoli invece è sempre un po’ più duro. Se vedete che è troppo duro, aggiungete qualche cucchiaio di latte per amalgamare meglio. Aggiungiamo con una spatola la panna montata, la vanillina e la gelatina in polvere. Tiriamo dal frigo la nostra base e versiamo metà della crema nello stampo. Sbricioliamo grossolanamente con le mani i biscotti dell’altra confezione che avevamo già aperto e sparpagliamoli sulla crema. Io ne ho messo 3 pacchettini. Capirete che non esiste una regola, potete metterne di più o di meno in base a quanto golosa volete sia la vostra oreo cheescake. Coprite con la rimanente crema e livellate per bene. Mettete in frigo per almeno 4 ore. Generalmente quando preparo queste cheescake che non richiedono l’uso del forno, preferisco farla la sera prima e lasciarla in frigo tutta la notte. Prima di servire, facciamo sciogliere il ciccolato a bagnomaria. Togliamo la torta dallo stampo. Decoriamo con degli oreo a piacere e poi versiamo a fili il cioccolato fuso.

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Bolognese vegetariana

Sono sicura che rimarreste increduli di fronte all’affermazione che questa buonissima pasta non contiene carne. Ho fatto questo scherzo innumeroveli volte ai miei amici e parenti che mi dicevano “Com’è leggera questa carne, che carne è?” Non è mia intenzione convincere nessuno a diventare vegetariano, è una scelta del cuore del tutto personale, vi invito però a provare questa ricetta per due motivi: è molto più economica e molto più salutare della ricetta originaria. In sostituzione ho usato il mitico granulare di soia, già utilizzato per fare le polpettine. Il granulare si vende in vari formati, c’è quello sottile e quello più grosso. Per la bolognese generalmente uso quello con i pezzetti più grossi. In questa foto però ho utilizzato i pezzetti più piccoli. Il granulare di soia lo trovate nei negozi Naturasì e in alcune erboristerie ben fornite, il prezzo si aggira intorno ai 2.50 euro circa. Vi metto un link per mostrarvi come appare, così sapete meglio cosa cercare 😀

http://shop.ivegan.it/granulare-soia-ragu-spezzatini-minestre-p-688.html

INGREDIENTI (per 3 persone)

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla media

1 litro di passata di pomodoro (MUTTI…I ❤ MUTTI )

olio q.b.

150 gr di granulare di soia

1 cucchiaino di brodo granulare

sale

acqua

300 gr di fusilli

Parmigiano grattuggiato

PROCEDIMENTO

Per prima cosa mettiamo su un pentolino con dell’acqua dove faremo sciogliere il nostro brodo granulare, che ci servirà per reidratare la soia. Sminuzziamo la carota, la cipolla, e il sedano. Io uso un mixer con la lama e non mi commuovo con la cipolla 😀 Mettiamo il granulare di soia in una ciotola e versiamoci sopra il brodino. Attendiamo qc minuto affinché assuma la consistenza del tonno. Nel frattempo mettiamo il trito di verdure in padella con poco olio e facciamo soffriggere. Quando le verdure si saranno imbiondite e la soia avrà preso consistenza, versiamola in padella e lasciamola cuocere per qualche minuto insieme alle verdure. A questo punto versiamo la passata di pomodoro, un pochino di acqua, il sale e facciamo cuocere a fuoco lento con un coperchio, in modo che il vostro fornello non diventi a pois. Facciamo cuocere per una ventina di minuti il sugo. Il sugo infatti non contenendo carne non necessita di cuocere tantissimo. Saliamo l’acqua in una pentola capiente e versare i fusilli una volta che sarà arrivata a bollore. Scolare i fusilli al dente e condire con il sugo e del parmigiano grattuggiato….mmmm…vorrei che foste tutti qui per assaggiarli, buonissimi!!!

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