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Archivi del mese: dicembre 2012

Parmigiana di melanzane (Eggplant Parmesan)

Tutti gli italiani che leggeranno questo post diranno, la parmigiana?? E che ci pubblichi a fare la ricetta, esiste qualcuno che non la sa fare? In effetti in Italia questo è un piatto conosciutissimo, sarebbe come voler scrivere la ricetta degli spaghetti col pomodoro. Ed è per questo che ho deciso di scriverla in inglese per condividere questo piatto con i miei amici stranieri. Chiaramente questa è la parmigiana come la facciamo a Napoli, so che alcune regioni apportano delle piccole variazioni, sono sicuramente tutte buonissime, io vi propongo la mia:

This is a typical italian dish, that’s why I’m writing the recipe in english in order to share it with all of my friend who are going to taste it for their first time. This is a main course although in my city (Naples) it’s commonly used as side dish on sunday (fat, huge) lunch. There are many version of it this is the way we cook it in south of Italy.

INGREDIENTS

1 kg and a half aubergines

240 gr mozzarella cheese

150 gr parmesan

2 liter tomato puree

olive oil

seed oil

salt

basil leaveas (optional)

1 garlic clove

PROCEDURE

The aubergines we are going to use are the long ones. Cut them in slices, after removing the core. Here’s a grunny tip: before frying let them for a while in the fridge. In the meantime we can start by preparing the sauce. We are going to make a simple tomato sauce by frying a garlic clove in little amount of olive oil. Remove the clove paying attention not to make it burns, add tomatoes puree, salt and just a bit of water. Let it cooks low heat and let’s we fry our aubergines. Grunny tip aims to avoid aubergines absorbe too much oil. Put the seed oil in a frying pan and wait until it will be really hot. You can test the heat by putting a tiny piece of aubergine in the pan. Fry the slices gradually and put them when they are brown coloured on large kitchen papers leaves. When the sauce is ready and you’ve finished with aubergine it is arrived the time to assemble our Parmigiana. Put a first layer of aubergines in a rettangular pan, add diced mozzarella cheese, tomato sauce a sprinkle of parmesan and start again  like you were preparing lasagna. Add sauce, parmesan and basil on the top and cook it in the oven for 30 minutes at 180°.

Mmmm tasty…

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Dark Chocolate Muffin

Ancora muffin!! Si, mi autoproclamo muffinator master per eccellenza auhauha!! Mi piacciono troppo cosa ci posso fare? Stavolta però più che condividere con voi la ricetta volevo mostrarvi qualche piccolo accorgimento apportato. La ricetta è quella base che uso ogni volta per farli e che potretre trovare qui: https://comezuccheroaneve.wordpress.com/2012/09/19/muffin-al-cioccolato-con-goccine-di-cioccolato/

Stavolta però ho sostituito il cioccolato fondente con 50 grammi di cacao amaro e ho aggiunto mezzo bicchiere di olio di semi per dare più morbidezza all’impasto che con l’aggiunta del cacao in polvere diventa più solido. Ho aggiunto 50 grammi di goccine di cioccolato fondente e 50 grammi di goccine di cioccolato al latte. Infine quando si sono cotti e raffreddati ho sciolto a bagnomaria una confenzione di glassa al cioccolato fondente e ho praticato un buchetto al centro del muffin. Con un cucchiaino infatti ho scavato un piccolo buco sulla sommità e poi ne ho mangiato le bricioline ehehe mi sembra ovvio che faccio le butto? Avevo l’intenzione di sbriciolarlo poi sopra come decorazione ma… come resistere a un pezzettino di muffin nel cucchiaino alle nove del mattino senza aver fatto ancora colazione!! Quindi poi ho versato la cioccolata al centro del buchetto a mo’ di vulcanino e infine ho spolverizzato sopra una manciatina di granella di nocciole.

Come pirottini ho fatto un piccolo esperimento. In commercio esistono quei contenitori di carta più grandi di quelli arricciati li avrete sicuramente visti tipo così: http://www.splatcooking.net/media/catalog/product/cache/4/image/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/b/l/blacksilverspottulip.jpg Io ho semplicemente tagliato dei quadrati di carta forno, li ho appoggiati sulla superfice dello stampo e poi con l’aiuto di un bicchiere li ho fatti aderire alla parte concava dello stampo. Ho trovato un blog dove spiegano questa roba qui che ho maldestramente cercato di far capire:

http://www.3peasinbrooklyn.com/archives/1322

L’unica nota negativa è che la carta si brucicchia un po’ in forno, ma voglio provare ancora con carta velina colorata poi vi farò sapere se la casa mi è  andata a fuoco.

Insomma questo è il risultato:

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La quinoa con i funghi

Ed eccomi al Bio a fare la spesa. Non sono una tipa che fa la spesa al bio. No no, per me è bio la zucchina e il pomodoro che mi sono coltivata da sola due estati fa’ nella casa al paese. Cerco di stare attenta a ciò che compro ma non voglio cadere nella trappola dei prodotti biologici che per quanto riguarda il mio personalissimo parere, restano pur sempre prodotti in serie da un’azienda che li produce e che vi appone un marchio. Posso avere la certezza che sia stata la marmotta a produrli? Questo per dire che cerco di non spendere il doppio dei soldi che spenderei in un normale altro supermercato, solo perché su un prodotto c’è scritto “bio”. Fatto sta che comunque ogni tanto ci faccio una capatina per prendere il tofu ealtre cosine così. Un giorno ero lì che sbirciavo tra le farine e i cereali quando vengo colpita da un sacchetto: “Quinoa, il cereale degli Inka”. “Woow!” Mi sono detta. “E vediamo sti Inka che si mangiavano!!” Mossa dalla curiosità quindi mi sono ritrovata a scoprire un piatto buonissimo ricco di proprietà nutritive. La quinoa è infatti, ricca di fosforo, magnesio, zinco e ferro, inoltre non contenendo glutine può essere utilizzata anche dai celiaci.

La consistenza della quinoa, per chi non l’avesse mai provata, potrei paragonarla a quella del cous cous, anche se la quinoa è molto più leggera e leggermente meno consistente.

INGREDIENTI (per tre persone circa)

150 gr. di quinoa

acqua

olio q.b

250 gr funghi porcini

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

1 ciuffo di prezzemolo

1 pezzetto di formaggio tipo feta

sale

pepe

PROCEDIMENTO

Versate in una pentola la quinoa e riempite d’acqua del doppio del suo volume. Ponete sul fuoco a fiamma bassa e lasciar cuocere. Man mano la quinoa assorbirà tutta l’acqua fino a diventare una pappetta granulosa. Nel frattempo sminuzziamo la carota, il sedano, la cipolla e il prezzemolo e lasciamo friggere con un po’ d’olio in padella per qualche minuto. Pulire i funghi, tagliarli a fette e aggiungerli al soffrittino, lasciamo cuocere i funghi per qualche minuto. Quando la quinoa si sarà fatta (ve ne accorgerete perché non ci sarà più acqua e i granellini saranno diventati dei cerchietti bianchi) aggiungerla ai funghi direttamente in padella e lasciar insaporire. Aggiungiamo la feta a pezzetti piccoli, aggiungiamo sale e pepe. Servire calda. Vi assicuro che è buonissima. Un ottimo sostituto alla carne e alla pasta e può essere mangiata come piatto unico. Ecco la foto (scusate per il colore giallastro della luce in cucina).

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Il Pandoro

Per questa ricetta volevo fare un video, ma poi non ci sono riuscita, troppo lungo, mi sono dimenticata di registrare alcune fasi e quindi nulla. Spero dalla descrizione si capisca lo stesso.

L’ingrediente fondamentale per questo dolce natalizio è il TEMPO. Potete iniziare a farlo la mattina molto presto per poi finire la sera, oppure come faccio io cominciare a farlo il pomeriggio e cuocerlo la mattina seguente. Procurarsi uno stampo per pandoro non dovrebbe essere molto difficile, durante il periodo natalizio molto negozi lo vendono, al massimo potete provare a comparlo su internet. La farina deve necessariamente essere la Manitoba. L’anno scorso ho provato a farlo con altre farine perché qui in Germania non la vendono al supermercato, ma i risultati sono stati più che deludenti, poi ho finalmente trovato un negozietto carinissimo che vende solo farine. Per quelli interessati che vivino a Berlino scrivetemi un messaggio e vi darò indicazioni più dettagliate sul negozio. Ovviamente se avete l’impastatrice beati voi, il lavoro sarà molto più facile, altrimenti vi assicuro che anche a mano verrà benissimo. Io ho usato le fruste dello sbattitore elettrico, quelle arricciate per intenderci.

INGREDIENTI

450 gr di farina manitoba

135 gr di zucchero

170 gr di burro

4 uova

21 gr di lievito di birra

acqua

1 cucchiaino di sale

1 bustina di vanillina

zucchero al velo per spolverizzare

PRIMA FASE

Ingredienti prima fase:

18 gr di leivito

60 gr di acqua tiepida

50 gr di farina

10 gr di zucchero

1 tuorlo a temperatura ambiente

Sciogliamo il lievito nell’acqua e versiamo in una ciotola. Setacciare la farina e lo zucchero, aggiungiamo il tuorlo e impastiamo per circa 6-7 minuti finchè l’impasto non risulta omogeneo. Il composto risulterà abbastanza fluido. Coprire con carta trasparente e un panno e far lievitare al caldo per 1 ora e mezza. Io l’ho messo sotto alle copertine.

SECONDA FASE

Ingredienti seconda fase:

200 gr di farina

1 uovo a temperatura ambiente

30 gr di burro

25 gr zucchero

2 cucchiai di acqua tiepida

3 gr di lievito

Sciogliamo il rimanente lievito nella poca acqua e uniamo al composto precedente la farina e lo zucchero setacciati, il burro, l’uovo e mescoliamo. Impastiamo per 10 minuti circa fino ad ottenere un composto liscio. Ricopriamo nuovamente con la pelliccola e il panno e rimettiamo il nostro pandorino a rifare un altro pisolino sotto alle coperte di 1 ora e mezza.

TERZA FASE

Ingredienti terza fase:

200 gr di farina

1 bustina di vanillina

100 gr di zucchero

2 uova

1 cucchiaino di sale

Incorporiamo all’impasto precedente le due uova, lo zucchero e la farina setacciati, il pizzico di sale e la vanillina. Impastiamo per 10 – 15 minuti, dopodichè spostiamo l’impasto in una ciotola imburrata. Ricopriamo con la pellicola e il panno e mettiamo a lievitare di nuovo per 1 ora e mezza al caldo.

QUARTA FASE

Prendiamo l’impasto che dovrebbe essere raddoppiato di volume e mettiamolo in frigo per 40 minuiti. A volte io ho saltato la fase dell’ultima leivitazione al caldo e ho messo direttamente l’impasto nel frigo a lievitare per 1 oretta, non ho notato differenze.Nel frattempo prepariamo il burro. Togliamolo dal frigo e tagliamolo a fette. Stendiamo le fette su un foglio di carta forno col matterello e lasciamole fuori dal frigo.

QUINTA FASE

Togliamo l’impasto dal frigo e lavoriamolo un po’ con le mani per renderlo uniforme. Poi stendiamo l’impasto col matterello fino a  formare una sfoglia rettangolare. Non dobbiamo stenderlo molto, il bordo deve restare cmq bello alto di 5- 6 centimetri, ci servirà solo per stendere il burro al suo interno. Disponiamo le fette di butto al centro, così come faremmo con la confettura quando si fa il rotolo. Pieghiamo l’impasto tre volte su se stesso a mo’ di portafoglio e poi stendiamo di nuovo con il matterello nel senso della lunghezza. Ripieghiamo ancora una volta l’impasto su se stesso a mo di portafoglio e rimettere in frigo per 20 minuti.

SESTA FASE

Riprendiamo l’impasto dal frigo. Stendiamo di nuovo con il matterello nel senso della lunghezza. Ripieghiamo ancora una volta l’impasto su se stesso a mo di portafoglio e rimettere in frigo per altri 20 minuti.

SETTIMA FASE THE FINAL COUNTDONW

Adesso cliccate sul video e togliete l’impasto dal frigo. Imburratevi le mani e lavorate leggermente l’impasto dandogli la forma di una palla. Imburrate lo stampo e spolverizzatelo con lo zucchero semoltato. Inserite la palla nell stampo rivolgendo la parte liscia sul fondo. Inserite nel forno spento e andate a dormire 😀

IL GIORNO DOPO…

Il pandoro dovrebbe lievitare nella sua parte finale dalle 4 alle 6 ore. Voglio essere onesta con voi, stanotte c’è restato per otto 😀

Il pandoro ha due diversi tempi di cottura. La prima prevede una temperatura di 185 ° per 15 minuti e poi 170° per 30 minuti. Per un totale di 45 minuti. Chiaramente come ogni dolce infilate dentro uno spaghetto pr controllare la cottura. Vi consiglio di mettere lo stampo nel ripiano più basso del forno, altrimenti la superfice che sarà livitata tantissimo finirà contro la resistenza del forno bruciandosi tutta. Appena si sarà cotto sformatelo subito perché altrimenti lo zucchero con cui abbiamo spolverizzato lo stampo lo farà attacare alle pareti. Spolverizzare con zucchero al velo e aspettare almeno un pochino che si raffreddi prima di mangiare!!!

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Tortino di melenzane al pesto

Questa ricettina me la sono inventata in occasione di un casting per chef di un sito che promuove cuochi a domicilio. Volevo fare qualcosa con le melanzane ma senza sugo e che fosse piccolo e carino. Ho quindi creato questo tortino fatto nello stampo dei cupcake e devo dire che è venuto veramente buono, infatti l’ho rifatto più volte. La ricetta è un po’ lunga, se come me scegliete di fare  il pesto e la besciamella voi, comunque se avete poco tempo potete sostituirle con quelle comprate. Io quando posso evitare i conservanti cerco di fare da me queste cose.

INGREDIENTI

2 melanzane grandi

200 grammi di mozzarella o fiordilatte

1 mazzetto di basilico

mandorle

olio

1 spicchio di aglio

sale

parmigiano grattuggiato

olio per friggere

pan grattato

1 po’ di burro per imburrare la teglia e un po’ per la besciamella

qualche fettina di pane in cassetta

qualche cucchiao di farina

200 ml di latte

PROCEDIMENTO

Tagliare le melanzane a fettine nel senso della lunghezza. Friggerle in olio bollente e metterle man mano ad asciugare su carta assorbente. Nel frattempo prepariamo il pesto frullando il basilico, le mandorle, l’olio, il sale, l’aglio e il parmigiano. Si, il pesto lo faccio con le mandorle; i pinoli qui in Germania costano un occhio della testa. Prepariamo anche un po’ di besciamella amalgamando a freddo un po’ di burro con qualche cucchiaio di farina e incorporando a filo il latte. Mettiamo la pentola sul fuoco e mescoliamo. Aggiungiamo un po’ di noce moscata e di sale e continuiamo a girare finchè non si sarà rassodata. Quando avremo terminato tutti gli ingredienti per comporre il nostro tortino imburriamo leggermente una teglia da cupcake e spolverizziamo con del pan grattato. Ricopriamo con una o due melanzane la superfice concava della teglia, lasciando anche che fuoriescano leggermente. Mettiamo una fetta di mozzarella, una cucchiata di pesto e una di besciamella. Con il tagliapasta rotondo o una tazzina ricavate un cerchio di pane da una fettina di pane in cassetta e usatelo come coperchio (che poi diventerà la base) del vostro tortino cupcake di melanzane. Infornare per 20 minuti circa a fuoco medio. Quando saranno cotti rovesciare su di un piano su cui avrete messo un foglio di carta forno. Da mangiare caldi.

Ecco a voi il tortino

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Vanillekipferl

A Natale in Germania si fanno i Plätzchen, ossia una marea di biscottini e io chiaramente non potevo esimermi dal farli. Questa volta in particolare ho fatto i Vanillekipferl ossia i cornetti alla vaniglia. Sono davvero semplicissimi da fare e si conservano bene per qualche giorno, se riuscite a non mangiarli tutti!!!

La ricetta l’ho presa dal libro in cui c’era la ricetta dei Peppridge Farm e si trova nelle edicole, per chi vive in Germania e fosse interessato a comprarlo.

INGREDIENTI

2 baccelli di vaniglia

280 grammi di farina 00

100 gr di mandorle pelate

70 grammi di zucchero

210 grammi di burro freddo

zucchero al velo per spolverizzare i biscotti

PROCEDIMENTO

Unire gli ingredienti secchi, ossia la farina lo zucchero e le mandorle, precedentemente tostate e sminuzzate nel mixer. Fare una fontana su una spianatoia ed unire il burro tagliato a dadini. Tagliare i baccelli nel senso della lunghezza e ricavarne la polpa che unirete alla farina.Unire il burro tagliandolo insieme alla farina con un coltello non tagliente e poi lavorarlo con le mani. L’impasto non va lavorato troppo. Formate 4 palline e poi da queste 4 rotoli che andranno messi in frigo coperti da pellicola per 12 ore. Vi conviene fare l’impasto la sera ed avere biscottini fragranti il mattino seguente. Trascorso il tempo date all’impasto la forma di piccoli cornetti o ferri di cavallo. Io li avevo già fatti qualche anno fa quando ero in Italia e mi erano venuti benissimo facendo la forma a mano. Qui mi si spaccano ogni volta, credo sia una questione di burro che ancora non sono riuscita a risolvere. In compenso però qui ho trovato le formine in silicone per imbrogliare e fare dei kipferl pefetti!! Diamo quindi forma ai nostri biscottini, poi infornare per 15 minuti circa a 160°. Lasciar raffreddare, altrimenti vi si spaccano se cercate di tirarli fuori quando sono ancora caldi e infine spolverizziamo con tanto zucchero a velo.

Ecco le formine in silicone:

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Ecco i kipferlini ^__^

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