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Gnocchi di castagne

Gli gnocchi di castagne sono una prelibatezza da assaggiare almeno una volta. Hanno un gusto molto particolare per via del retrogusto leggermente dolciastro che s’accompagna bene, a mio parere, a dei sapori leggermente affumicati o aciduli, in modo da contrastare il sapore base dello gnocco. La farina di castagne è una farina senza glutine, ma per questa ricetta troverete anche l’utilizzo della normale farina. Se desiderate utilizzare solo la farina di castagne vi consiglio di aggiungere al posto della 00, le patate. Si possono fare infatti sia con acqua e farina che con le patate. La farina di castagne è morbidissima e trovo che questo renda il procedimento più veloce. Ho impiegato non più di 20 minuti, tra impasto e taglio. Questo li rende un piatto pratico da preparare anche quando non si ha moltissimo tempo. Per accompagnarli ho fatto un semplice “sugo” con funghi e piselli, tirati con dello spumante e amalgamati con la crème fraîche che come vi dicevo, con il suo gusto acidulo si sposa benissimo la dolcezza delle castagne. Se non avete lo spumante potete usare un vino bianco secco. Questi gnocchi sono buonissimi anche semplicemente conditi con burro e salvia. Le quantità indicate sono per 3-4 persone. La farina di castagne la si trova generalmente nei negozi che vendono prodotti bio ed è un po’ caruccia. Io ho speso circa 4 euro per 350 gr di farina.

INGREDIENTI

300 gr di farina di castagne

150 gr di farina 00

1 pizzico di sale

acqua q.b.

(per il condimento)

150 gr di piselli

400 gr di funghi champignon

1 cipolla

1/2 bicchiere di spumante (o vino bianco)

sale q.b.

1 confezione di crème fraîche

PROCEDIMENTO

In una ciotola setecciamo le due farine. La farina di castagne tende ad aggrumarsi, quindi non saltate questo passaggio. Aggiungiamo il pizzico di sale e versiamo a mano a mano l’acqua. Io ho utilizzato poco più di una tazza. Voi regolatevi, per ottenere un impasto liscio e compatto. Formate una palla e poi formate dei salsicciotti, facendo scorrere una pallina d’impasto sotto il palmo di una mano, contro una spianatoia. Tagliate tanti quadratini. A questo punto potete scegliere se lasciarli piccini e cicciotti o se rigarli con una forchetta. Io li ho lasciati cicciottini e carini. Lasciamoli asciugare per almeno 1 oretta. Nel frattempo prepariamo il condimento. Sminuzziamo una cipola e lasciamola soffriggere in padella con due cucchiai di olio. Non esagerate con l’olio visto che andremo ad aggiungere anche la panna. Quando la cipolla sarà dorata versiamo i funghi, lavati e tagliati a fettine sottili. Nel frattempo lessiamo i piselli in un pentolino a parte. Quando i funghi saranno pronti, versiamo in padella anche i piselli privati dell’acqua di cottura. A questo punto aggiungiamo il vino/spumante e facciamo sfumare. Lasciamo raffreddare. Mettiamo sul fuoco una pentola capiente e saliamola. Quando arriverà a ebolizione caliamo gli gnocchi. Gli gnocchi saranno cotti quando saranno slaiti tutti a galla. Aggiungiamo la creme freiche in padella e amalgamiamo. Scoliamo gli gnocchi e poi versiamoli in padella facendoli stare per qualche minuto sul fuoco. Servire con una spolverata di parmigiano.

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Pasta e patate con la provola

A Napoli esiste una trattoria che si chiama “Nennella”. I camerieri ti trattano male, ti portano la frutta servita in un wc di ceramica, raccontano barzellette e se hai rotto…non te lo fanno notare, te lo dicono. Ovviamente tutto ciò viene fatto per scherzo. La cosa fondamentale di questa trattoria è il cibo. Oh…mamma mia. La prima volta che ho mangiatro pasta e patate con la provola mi sono sentita la persona più felice del mondo. Da allora ogni sabato a pranzo, ci si incotrava a casa della mia amica e si preparavano la pasta e patate al forno con la provola e la torta pan di stelle.
Generalmente non viene passata al forno, ma a me piace molto di più così. Le quantità che sto per darvi è per una teglia bella grande perché di solito la faccio per almeno 6 o 7 persone. Inoltre da noi si utilizza la pasta mista, so che è una prerogativa campana, quindi nel caso potete sostituirla con i ditali rigati. Oppure potete fare da voi la pasta mista, spezzando spaghetti, bucatini, tagliatelle e linguine. La pasta mista infatti nasce proprio così, dal riciclo di rimanenze di pasta in quantità troppo piccole per essere utilizzata da sole. Per non buttarle si mettevano tutte insieme. Oggi la pasta mista viene confezionata apposta, anche perché ogni qualità di pasta ha il suo tempo di cottura, quella confezionata invece viene fatta con gli stessi tempi. Avrete capito che la regina di questa pietanza è la provola. La provola in campania non è un provolone, nè una scamorza, bensì un latticino affumicato. Per sfatare ogni eventuale dubbio segue foto in allegato. Io ho provato a farla con la scamorza, sarò onesta con voi, la provola proviene da un altro pianeta, ma in assenza di tale magico alimento si può fare anche con la scamorza.

 

INGREDIENTI

1 kg di pasta mista in alternativa ditali rigati

1 kg di patate

2 carote piccole

1 cipolla

1/2 costa di sedano

1/2 kg di provola fresca (in alternativa un paio di scamorze medie)

parmigiano grattugiato (tanto)

1 pentola di brodo

sale

pepe

pan grattato

olio q.b.

PROCEDIMENTO

Peliamo le patate e tagliamole a cubetti, tenendole per qualche minuto nell’acqua. Io scelgo sempre le patate più vecchie e farinose, perché quando si cuociono tendono a sgretolarsi e a diventare leggermente cremose. Mettiamo sul fuoco una pentola colma d’acqua a cui aggiungeremo due dadi, oppure se preferite preparate molto prima  almeno due litri di brodo. Sminuzziamo le due carotine, dopo averle pelate, insieme alla cipolla e al sedano. Facciamole soffriggere con olio d’oliva (io non ne metto molto, la quantità sta a voi) sul fondo di una grossa pentola. Scegliete la pentola più grossa che avete. Io non mangio carne ma, generalmente a questo piatto si aggingono anche dei piccoli cubetti di pancetta, quindi se volete potete aggiungerli in questo momento. Appena il nostro soffritto diventerà dorato, scoliamo le patate lasciate in ammollo e uniamole al soffritto facciamole soffriggere per qualche secondo, poi aggiungiamo subito due mestoli di brodo. Appena avranno assorbito il liquido aggiungeremo altro bordo e così via, fino a  farle cuocere. Saliamo, pepiamo. Le patate cominceranno a diventare leggermente cremose. Quando saranno cotte, allunghiamo l’acqua per calare la pasta. La pasta va calata diretatmente nelle patate. Con molta attenzione dovrete rimestare di continuo per evitare che la pasta si attacchi al fondo (anche se la pasta e patate “azzeccata” sul fondo della padella è uno dei piaceri della vita). Appena la pasta sarà cotta spegniamo il fuoco e lasciamola da parte per un secondo. Prepariamo il tegame dove la metteremo, ungendolo leggermente e poi spolverizzando con del pane grattuggiato. Tagliamo ora la provola a pezzetti, cerchiamo di non mangiarla tutta mentre lo facciamo. Versiamo ora sul fondo metà della pasta e patate. Copriamo con parmigiano e provola e poi chiudiamo versando il resto della pasta. Spolverizziamo con pan grattato e parmigiano e aggiungiamo un filino d’olio. Infornare per 30-40 minuti a 180°. Da mangiare calda, fredda, il girono dopo e per tutti i giorni della vostra vita!!! *___*

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Bolognese vegetariana

Sono sicura che rimarreste increduli di fronte all’affermazione che questa buonissima pasta non contiene carne. Ho fatto questo scherzo innumeroveli volte ai miei amici e parenti che mi dicevano “Com’è leggera questa carne, che carne è?” Non è mia intenzione convincere nessuno a diventare vegetariano, è una scelta del cuore del tutto personale, vi invito però a provare questa ricetta per due motivi: è molto più economica e molto più salutare della ricetta originaria. In sostituzione ho usato il mitico granulare di soia, già utilizzato per fare le polpettine. Il granulare si vende in vari formati, c’è quello sottile e quello più grosso. Per la bolognese generalmente uso quello con i pezzetti più grossi. In questa foto però ho utilizzato i pezzetti più piccoli. Il granulare di soia lo trovate nei negozi Naturasì e in alcune erboristerie ben fornite, il prezzo si aggira intorno ai 2.50 euro circa. Vi metto un link per mostrarvi come appare, così sapete meglio cosa cercare 😀

http://shop.ivegan.it/granulare-soia-ragu-spezzatini-minestre-p-688.html

INGREDIENTI (per 3 persone)

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla media

1 litro di passata di pomodoro (MUTTI…I ❤ MUTTI )

olio q.b.

150 gr di granulare di soia

1 cucchiaino di brodo granulare

sale

acqua

300 gr di fusilli

Parmigiano grattuggiato

PROCEDIMENTO

Per prima cosa mettiamo su un pentolino con dell’acqua dove faremo sciogliere il nostro brodo granulare, che ci servirà per reidratare la soia. Sminuzziamo la carota, la cipolla, e il sedano. Io uso un mixer con la lama e non mi commuovo con la cipolla 😀 Mettiamo il granulare di soia in una ciotola e versiamoci sopra il brodino. Attendiamo qc minuto affinché assuma la consistenza del tonno. Nel frattempo mettiamo il trito di verdure in padella con poco olio e facciamo soffriggere. Quando le verdure si saranno imbiondite e la soia avrà preso consistenza, versiamola in padella e lasciamola cuocere per qualche minuto insieme alle verdure. A questo punto versiamo la passata di pomodoro, un pochino di acqua, il sale e facciamo cuocere a fuoco lento con un coperchio, in modo che il vostro fornello non diventi a pois. Facciamo cuocere per una ventina di minuti il sugo. Il sugo infatti non contenendo carne non necessita di cuocere tantissimo. Saliamo l’acqua in una pentola capiente e versare i fusilli una volta che sarà arrivata a bollore. Scolare i fusilli al dente e condire con il sugo e del parmigiano grattuggiato….mmmm…vorrei che foste tutti qui per assaggiarli, buonissimi!!!

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Miglio con i funghi

Ecco un’altra ricettina vegetariana, per celiaci o semplicemente per chi desidera mangiare un buon primo evitando i carboidrati della pasta. La prima volta che ho comprato il miglio ho pensato agli uccellini, perché mi ricordavo che si da ai volatili, ero quindi un po’ scettica. Devo dire invece che il suo sapore delicato mi ha conquistata e lo alterno alla quinoa e al riso per non stare a mangiare sempre pasta. La consistenza del miglio trovo sia leggermente più pastosa e farinosa rispetto a cous cous e quinoa, per ora l’ho provato solo con i funghi, ma credo sia otimo anche da aggiungere ad un buon passato di verdure.

INGREDIENTI (per 2/3 persone)

150 gr di miglio

1 cipolla media

1/2 kg di funghi

1 carotina

acqua q.b.

olio

sale

pepe

PROCEDIMENTO

Mettiamo il miglio in una pentola e aggiungiamo il doppio dell’acqua e facciamo cuocere a fuoco lento. Nel frattempo tagliamo la cipolla e la carota e facciamole soffriggere con un poco d’olio in una padella capiente. Puliamo i funghi , tagliamoli a fettine e mettiamoli nella padella. Facciamoli cuocere nell’acqua che uscirà dai funghi. Quando il miglio avrà assorbito tutta l’acqua vuol dire che si è cotto, versiamolo nella padella con i funghi e facciamolo insaporire leggermente a fuoco lento. Salare e pepare a piacimento.

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Manfredi con la Ricotta

Ecco un tipico piatto della domenica partenopea. La domenica a Napoli si fa o’ raù e a metà mattina si fa merendina pre pranzo con la fetta di pane cafone e il sugo “a sarz”. Molto spesso si mescolano insieme i due unici sapori del sugo, con quello della ricotta fresca in un connubio incredibile. Il tipo di pasta ideale sono i manfredi. Non saprei le varie marche come chiamano questo tipo di pasta, la de cecco forse le chiama tripoline. Si tratta insomma di una sorta di tagliatella con i lati smerlati come una lasagna riccia. Poca importa però perché in questa ricetta le faremo a mano. Per la pasta ho utilizzato un mix tra le due farine e un solo uovo perché non volevo fare una pasta all’uovo. Per il ragù invece ho usato un sugo semplice senza l’uso di carne perché non ne mangio. Se invece voi preferite potete fare un ragù di carne, ma attenzione perché il ragù napoletano non prevede l’utilizzo della carne macinata ma di vari pezzi di carne tra cui le tracchiulelle. Un sugo diciamo alla bolognese unito alla ricotta non avrebbe lo stesso effetto.

INGREDIENTI

(Per la pasta)

150 gr di farina 00

150 gr di farina di grano duro

1 uovo

acqua q.b.

1 pizzico di sale

(Per il condimento)

2 cipolle medie bianche

1 litro di passata di pomodoro

olio q.b.

basilico

parmigiano

1/2 kg di ricotta di pecora

PROCEDIMENTO

Setacciamo le due farine e facciamo la fontana. Rompiamo al centro l’uovo e il pizzichino di sale. Cominciamo ad impastare dal centro e poi man mano aggiungere tanta acqua fino a far risultare un impasto liscio e compatto. Stendere la sfoglia con un matterello oppure con la macchinetta per la pasta. Alcune macchine hanno anche il formato per tagliare la pasta con i bordi smerlati. In quel caso il gioco è fatto, in caso contrario invece io ho fatto così. Stendere la pasta il più sottile possibile con il matterello. Con l’aiuto di una rotellina dentata tagliare tante striscioline di pasta nel senso della lunghezza. Lasciatele asciugare su di un piano per almeno un paio d’ore. Nel frattempo prepariamo il sugo. Sminuzziamo le due cipolle e mettiamole in una pentola con po’ d’olio d’oliva. Facciamo soffriggere la cipolla che se tagliata finemente comincerà a sciogliersi. Quando le cipolle si saranno imbiondite versiamo la passata di pomodoro. Aggiungiamo un pochino d’acqua un pizzico di sale e lasciamo cuocere a fuoco lento rimestando di tanto in tanto. Cuociamo la pasta in una pentola abbastanza larga in acqua salata bollente. Come ogni tipo di pasta fresca anche i manfedi saliranno a galla quando saranno cotti. Per evitare che si attacchino tra di loro versiamo un goccino d’olio nell’acqua. Prima di calare la pasta però aggiungiamo alla ricotta un paio di mestoli di sugo e stemperiamo per bene. Quando la pasta sarà cotta versiamo direttamente nella pentola metà del sugo-ricotta e 3 quarti di ragù, aggiungiamo il parmigiano e mescoliamo. Servire con una cucchiata di sugo-ricotta sulla cima e una di ragù. Un’altra spolverata di parmigiano e una fogliolina di basilico. Che bontà!!!!

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Parmigiana di melanzane (Eggplant Parmesan)

Tutti gli italiani che leggeranno questo post diranno, la parmigiana?? E che ci pubblichi a fare la ricetta, esiste qualcuno che non la sa fare? In effetti in Italia questo è un piatto conosciutissimo, sarebbe come voler scrivere la ricetta degli spaghetti col pomodoro. Ed è per questo che ho deciso di scriverla in inglese per condividere questo piatto con i miei amici stranieri. Chiaramente questa è la parmigiana come la facciamo a Napoli, so che alcune regioni apportano delle piccole variazioni, sono sicuramente tutte buonissime, io vi propongo la mia:

This is a typical italian dish, that’s why I’m writing the recipe in english in order to share it with all of my friend who are going to taste it for their first time. This is a main course although in my city (Naples) it’s commonly used as side dish on sunday (fat, huge) lunch. There are many version of it this is the way we cook it in south of Italy.

INGREDIENTS

1 kg and a half aubergines

240 gr mozzarella cheese

150 gr parmesan

2 liter tomato puree

olive oil

seed oil

salt

basil leaveas (optional)

1 garlic clove

PROCEDURE

The aubergines we are going to use are the long ones. Cut them in slices, after removing the core. Here’s a grunny tip: before frying let them for a while in the fridge. In the meantime we can start by preparing the sauce. We are going to make a simple tomato sauce by frying a garlic clove in little amount of olive oil. Remove the clove paying attention not to make it burns, add tomatoes puree, salt and just a bit of water. Let it cooks low heat and let’s we fry our aubergines. Grunny tip aims to avoid aubergines absorbe too much oil. Put the seed oil in a frying pan and wait until it will be really hot. You can test the heat by putting a tiny piece of aubergine in the pan. Fry the slices gradually and put them when they are brown coloured on large kitchen papers leaves. When the sauce is ready and you’ve finished with aubergine it is arrived the time to assemble our Parmigiana. Put a first layer of aubergines in a rettangular pan, add diced mozzarella cheese, tomato sauce a sprinkle of parmesan and start again  like you were preparing lasagna. Add sauce, parmesan and basil on the top and cook it in the oven for 30 minutes at 180°.

Mmmm tasty…

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Stir fried noodles

La ricetta che sto per proporvi non segue proprio i canoni della cucina thai, ho semplicemente fatto dei noodles con quello che preferivo dentro. Non ho aggiunto cose tipo ginger, germogli di soia…etc. Come tipo di pasta ho scelto gli udon che sono quelli più larghi, voi potete tranquillamente sostiturli con quelli più sottili. Come pentola invece ho usato il wok, se non ce l’avete potete sostituirlo con una padella molto grande.

INGREDIENTI

200 gr di udon

1/2 Kg di funghi champigon

1 zucchina

3 cipollotti

100 gr di gamberetti

100 gr di polpa di granchio

Una manciata di anacardi

Olio di soia

Salsa di soia

Sale

PROCEDIMENTO

Tagliamo tutte le verdure. I cipollotti li tagliamo fino alla foglia in diagonale in modo da dare un effetto più carino. Stessa cosa per le zucchine. I funghi li tagliamo a fette abbastanze grosse. Versiamo un po’ di olio nel wok e facciamo friggere prima di tutto i funghi. I funghi infatti lasciano sempre uscire un sacco d’acqua che poi io scolato via. Dopo aver cotto i funghi li lasciamo per qualche secondo nello scolapasta e aggiungiamo ancora un po’ d’olio al nostro wok, versiamo i cipollotti e la lasciamo rosolare un po’.

Aggiungiamo di nuovo i funghi e li lasciamo insaporire nell’erba cipollina. In ultimo alle verdure aggiungiamo le zucchine che dovranno restare croccanti. Nel frattempo cuociamo i noodles. I noodles si cuociono in normale acqua salata, aspettando prima che questa salga a bollore. Il tempo di cottura è molto breve, generalmente dopo pochi minuti i noodles sono già fatti. Scoliamo la pasta e aggiungiamo i gamberetti e il granchio alle verdure che non dovranno cuocere ma solo insaporirsi. Versiamo nel wok i noodles e facciamoli saltare insieme agli altri ingredienti. Aggiungiamo la salsa di soia e continuiamo a far saltare il tutto. Servite con una manciatina di anacardi on the top ed ecco qua un bel piatto di noodles senza andare dal thailandese.