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Ma tu vuliv a pizza…a pizza…a pizza…

Sottotitolo – Il trionfo dello stereotipo nella società teutonica.

Lo so che la state cantando, ancheggiando e sostituendo ad ogni parola del testo un mmm…mmm…autoterminante con that’s amore e tupitupitè….e past e fasul….

Perché si! Sono di Napoli e la pizza mi manca come mi mancano mammà e papà. Perché si! Se incontro un altro napoltano è normale che questo mi chieda: “Tu la pizza a Napoli dove la vai a mangiare?” Perché si! La bufala è l’animale sacro per eccellenza. Perché si! La pizza è quella che mangio a Napoli… e tutte le altre sono pietanze che hanno preso in prestito il suo nome. Non vuole essere un discorso discriminatorio… semplicemente… la PIZZA lasciatela fare a noi NAPOLETANI!!!

Prima di andare avanti ci tengo a precisare che stavo scherzando, che sono la vergogna di Napoli e che mi mangio pure la pizza surgelata, quella col kiwi e quella di pizza hat 😀

INGREDIENTI

Dosi per circa 5 teglie di pizza

1 kg e mezzo di farina (preferibilmente quella indicata per fare la pizza… ma a me viene bene anche con una semplice 00)

1 cubetto di lievito di birra (se usate quello tedesco) 2 cubetti di lievito (se usate quello italiano)

1/2 litro di latte

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio e mezzo di sale

2 scatole di pomodori pelati

1 spicchio d’aglio

Olio di oliva

Foglie di basilico (opzionale)

Mozzarella. Parliamone:

– Se siete in Italia, non usate la mozzarella di bufala sulla pizza prima di infornarla. Essendo piena di latte, con la temperatura del forno perderebbe tutto il liquido in fase di cottura e  il latte si spargerebbe sulla pizza con pessimi risultati. Se volete mettere la mozzarella di bufala sarebbe più opportuno aggiungerla a fettine dopo che la pizza è cotta e giusto qc minuto prima di toglierla dal forno. Il latticino migliore da usare in questo caso a parer mio è il fiordilatte. Il fiordilatte questo sconosciuto:

Se chiaramente siete dei poveri sfigati come me allora usate pure 3 mozzarelle Santa Lucia. P.s. per i teutonici: le mozzarelle JA sono le più indicate perché sono quelle a pasta più dura e resistono quindi di più alla temperatura del forno.

Parmigiano grattuggiato

Carta forno

PROCEDIMENTO

Chiaramente quella che staremo per fare miei piccoli pizzaioli in erba, non è la pizza che mangiate in pizzeria. Il procedimento è completamente diverso, molto lungo e che richiederebbe avere in casa  il miracolo della non tecnologia…il forno a legna! La nostra sarà infatti più nello stile della pizza al taglio.

Ponete all’interno di una ciotola molto grande (mooolto grande…) la farina, il sale, un cucchiaio (raso) e mezzo di sale  e un cucchiao di zucchero. Mettete a scaldare il latte in una pentola, non deve bollire ma deve essere abbastanza caldo. Toglietelo dal fuoco, aggiungete l’altro cucchiao di zucchero e sciogliete il cubetto di lievito al suo interno.

Adesso versate lentamente il latte nella farina e cominciate a girare mettendo il palmo della mano all’ingiù leggermente aperto, come se fossero le fruste di una impastatrice e cominciate a girare. Mano mano aggiungete tutto il latte. Se il latte non dovesse essere abbastanza aggiungete dell’acqua calda dal rubinetto. Impastate con le mani con movimenti circolatori, spremendo l’impasto tra le dita. Cercate sempre di creare delle bolle d’aria con i movimenti. Non lavoratelo molto, ma anzi lasciatelo non appena tutta la farina sarà assorbita. E’ necessario che l’impasto resti leggermente molliccio così:

Ricoprite la ciotola con della pellicola trasparente e mettete a lievitare sotto a delle coperte per almeno due ore.

Trascorse le due ore svegliate il vostro bambino che sarà raddoppiato se non triplicato nelle dimsnioni. Si sa i bambini crescono durante il sonno. Spargete un po’ di farina su di un piano e ricavate dall’impasto 5 pagnottelle delle stesse dimensioni. Prima di prendere l’impasto dalla ciotola infarinatevi le mani, perché l’impasto sarà ancora un po’ appiccicoso. Quindi pontelo sul piano da lavoro e stendetela prima facendola rotolare sotto i pollici delle due mani e poi con una sola mano formate una palla tenendo il palmo aperto sopra l’impasto e poi girando leggermente sul piano. Sentire sotto le dita le piccole bolle d’aria formatesi durante la lievitazione.

Nel frattempo prepariamo il sugo. Io non lo metto crudo, mi piace di più cuocerlo prima un pochino. Mettete uno spicchio d’aglio in una pentola con un filo d’olio e fate soffriggere leggermente. Quando l’aglio sarà dorato toglietelo. Togliete anche la pentola dal fornello oppure (se avete la fiamma abbassate la fiamma) e versateci dentro le due confezioni di pomodori pelati. Qui vendono i pelati già tagliati a pezzetti, se i pomodori sono pelati interi chiaramente dovrete prima tagliarli a pezzetti oppure potete poi schiacciarli con la forchetta nella pentola mentre si cuociono. Aggiungete un pizzico di sale. Lasciate cuocere un pochino e spegnete a mezza cottura. Preparate anche la mozzarella a dadini.

Stendete con un matterello o con le dita, come vi trovate meglio, cercando di darle la forma della teglia dentro la quale andrete a metterla. Non stendetela troppo altrimenti viene troppo sottile. Mettete un foglio di carta forno in una teglia e cospargetelo con un filo d’olio. Arrotolate l’impasto intorno al matterello e con movimento veloce e sicuro stendetelo nella teglia. Adesso aggiungete la salsa di pomodoro che avete precedentemente già preparato e lasciato leggermente raffreddare. Aggiungete ancora un filo d’olio, la mozzarella…il parmigiano e mettete in forno.

Fate cuocere per 20 minuti circa a 180 gradi. Controllate ogni tanto la cottura alzando con una forchetta la superfice della pizza. Quando sotto sarà bella dorata spegnete e mangiatene tutti!!

Ed ecco la mia PIZZA 🙂

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I Believe In A Thing Called Love

Avete mai visto un cuore nella fetta biscottata? O nella sabbia… nella macchia di unto che si è formata sulla vostra maglietta? A me capita di continuo (chiaramente mi riferisco al fatto di macchiarmi col sugo). Quando mi capita di vedere cuori ovunque semplicemente osservo e sorrido e quello che sto facendo in quel momento perde importanza o meglio acquista la giusta importanza. Non sono una romanticona… seplicemente credo in una cosa chiamata AMORE… ed è per questo che il primo post è dedicato alle mie fantastiche formine a forma di cuore!!

DONAUWELLENCUPCAKES

Cupcake bicolore con buttercream alla vaniglia

Personalmente non amo molto i cupcakes, nel senso che non preferisco le cose troppo zuccherose, ma questo è un mio strettissimo punto di vista. Di contro però, mi di verto tantissimo a farli. Provo le stesse sensazioni di quando da bambina giocavo col pongo o… quando da adulta rubo il didò ai bambini per giocarci *__*

Soprattutto non sono difficili da fare e fanno un gran figurone. Sono infatti molto fotogenici e se come me avete la passione per la fotografia oltre a quella per la cucina, vi consiglio di farli.

Andiamo alla ricetta:

INGREDIENTI PER 12 CUPCAKES

Per la crema

250 ml di Latte

20 gr di Preparato in polvere per il budino al gusto Vaniglia

50 gr di Zucchero

125 gr di Burro a temperatura ambiente

50 gr di Zucchero al Velo

Per l’impasto

20 gr di Cioccolata fondente

1 cucchiaio di cacao amaro

125 gr di burro a temepratura ambiente

100 gr di zucchero

1 pizzico di sale

3 Uova (di taglia media)

150 gr di Farina

1 goccio di latte

1 Bustina di lievito per dolci

Per la Decorazione

50 gr di cioccolata fondente (o a latte come nel mio caso)

12 ciliegine candite oppure ciliege fresche

Cuoricini di zucchero (opzionali)

PREPARAZIONE

Portare a ebollizione 250 ml di latte, e versare la polvere per il budino con i 50 grammi di zucchero. Mescolare finché il composto non comincia ad addensarsi. Quando ha preso la consistenza di una crema, spegenere e lasciar raffreddare versando il composto su di un piatto fondo.

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, poi aggiungere il cucchiaio di cacao amaro. Preparare il forno a 190°(forno ventilato a 170°… forno tedesco del 1300 con guarnizione a scelta come il mio… scegliete un numero a caso e chiudete gli occhi 😀 ). Mescolate il burro con lo zucchero e un pizzico di sale fino a farlo diventare una crema morbida a cui poi aggiungerete prima le uova e poi la farina. Io ho un piccolo trucchetto per quanto riguarda l’aggiunta del lievito in polvere. Se siete in Italia chiaramente vi consiglio di usare il pan degli angeli. Se siete in Italia e siete di buon cuore potete spedire al mio indirizzo tante bustine di pan degli angeli. DONA ANCHE TU UN PAN DEGLI ANGELI. Dicevo… a questo punto va aggiunto il lievito. Io faccio così: porto a ebollizione un po’ di latte lo lascio riposare qualche secondo (giusto per non cuocere le uova all’interno dell’impasto) e poi ci verso dentro la bustina con il lievito. Vi consiglio di portare il pentolino vicino alla ciotola perché comincerà a fare tanta schiuma. A questo punto unire la schiuma all’impasto e mescolare con dei movimenti dal basso verso l’alto. Il movimento dal basso verso l’alto fa figo, ma in realtà serve a creare delle bolle d’aria nell’impasto che facilitano la lievitazione. Visto che il nostro dolcetto sarà bigusto, possiamo o togliere parte dell’impasto e unirlo al cacao e al cioccolato precedentemente sciolti, oppure mettere negli stampini prima la parte bianca e poi unire all’impasto la miscela al cacao e finire di riempire lo stampo.

Io ho usato degli stampini di silicone a forma di cuore, che credo siano reperibili ormai in qualsiasi parte del globo. Importante è non riempire lo stampino fino al bordo altrimenti l’impasto una volta nel forno strariperà sui piatti dei vostri forni con tanta felicità da parte di chi poi dopo dovrà pulire. Basterà riempirli un po’ più della metà.

Lasciar cuocere per 20 minuti circa. Nel frattempo prepariamo la nostra divertentissima cremina al burro.

Mescolare in una ciotola il burro e lo zucchero al velo, rendendolo una cremina morbidissima. A questa va poi aggiunta la crema budinosa precedentemente preparata. Otterrete una crema leggermente spumosa. Riporre in frigo per 15 minuti circa.

A questo punto veniamo alla parte più divertente!! La decorazione!! Quanto amo decorare i cupcakes… *__* da grande..aehm… cough cough… voglio fare la decoratrice di cupacakes!!

Dopo aver lasciato raffreddare le tortine ed averle tolte dal loro involucro (con le formine in silicone è facilissimo) Riempite una siringa a cui avrete aggiunto un beccuccio a stella, con la crema al burro. Fare tanti pirulini e pinzillaccheri fino a coprire l’intera superfice del dolce. Per le striscine di cioccolata che fanno tanto gourmant potete farla scendere da una siringa col beccuccio stretto oppure semplicemente da un cucchiaino. E vai di spiringuacchio… tocco finale la ciliegina… che cade come la ciliegina sulla torta (scusatemi era d’uopo) e una cascata di cuoricini.

Spero vi sia piaciuta.

p.s. La ricetta è presa da un libro di cucina in tedesco ma ho cercato di riportare gli ingredienti alla reperibilità degli ingredienti italiani. Tipo ad esempio qui esiste il Vanillepuddingpulver ma credo sia sostituibile con della polvere per fare il budino. La ricetta originale portava all’interno dell’impasto anche 180 gr di ciliege in barattolo che io però non ho messo. Se avete difficoltà scrivetemi pure ^__^