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Chiffon Cake

La prima volta che ho fatto questa torta è stata nella casa in campagna dei miei e mi è caduta nella fase di raffreddamento ehehe. Lo stampo non era quello adatto e da allora ho sempre cercato di trovare lo stampo da angel food cake o da chiffon cake. Allora l’ho ordinato dal sito della wilton ma ho sbalgiato le dimensioni e ho preso quello per la mini angel food cake. Finchè il mese scorso la mia amica IMMA mi ha regalato lo stampo ufficiale. Si tratta in effetti di uno stampo con il buco al centro con l’imbuto più lungo dei bordi esterni di modo che possa agevomente poggiare su di un piano nella fase di raffreddamento. La chiffon cake, così come la angel food cake, vanno raffreddate capovolte per garantirne la “sofficezza”. Questa che segue è la ricetta base e può essere utilizzata, se lo si desidera, al posto del pan di spagna. Data la sua morbidezza infatti non necessita la bagna e si sposa bene con le creme.

INGREDIENTI

285 gr di farina

300 gr di zucchero semolato

6 uova

120 ml di olio di girasole

195 ml acqua

2 cucchiaini rasi di cremore di tartaro

1 bustina di lievito per dolci

vanillina

PROCEDIMENTO

Setacciamo all’interno di una ciotola capiente la farina, lo zucchero, il lievito e la vanillina. Fare la fontana al centro e versiamo i rossi d’uovo, l’acqua e l’olio. Nel frattempo montiamo a neve fermissima gli albumi e il cremore di tartaro. Il cremore di tartaro è un sale acido con potenti capacità lievitanti che trovate in farmacia o anche in grossi supermercati o in negozi che vendono prodotti bio. Generalmente si vende sfuso oppure in grossi pacchi da 1 kg. Dopo aver quindi montato a neve gli albumi (facciamo la prova rovesciando la ciotola e verificando che gli albumi restino fermi) amalgamiamo l’altro composto con le frsute. Dopo aver ottenuto un composto omogeneo aggiungiamo poco alla volta, con una spatola gli albumi facendo gesti rotatori dal basso verso l’altro. A questo punto versiamo il composto in una teglia come quella descritta sopra, senza imburrarla. E’ necessario non imburrare la teglia perché altrtimenti la torta potrebbe cadere quando la si capovolgerà per farla raffreddare. Cuociamo la torta in due tempi. Prima a 160° per 40 minuti e poi aumentiamo leggermente per altri 10 minuti. Facciamo sempre la solita prova dello spaghetto e poi mettiamola a raffreddare capovolta aiutandoci ad esempio con una bottiglia come nella foto in basso. Il sopra della torta, comer si vede nella foto si è leggermente bruciato, perché il mio forno non è buono, ma non preoccupatevi perché il tutto è stato ricoperto da una colata di cioccolato bianco. Al centro ho farcito con ganache di panna e nutella fatta in casa. Il dolce è ottimo da mangiare anche così.

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Informazioni su Mariarca Guglielmo

Una napoletana atipica a cui piace il freddo e il rumore della pioggia. Con la passione per la cucina, la fotografia, il reiki e tutto ciò che richieda creatività. Resto spesso nel mio mondo, mi sono sempre sentita come in una bolla di vetro, quelle che quando le capovolgi scende giù la neve.

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